Allarme dei presidi: “Il 50% di classi in Dad. Enorme difficoltà gestionale e didattica mista discutibile”

Il ministro da Firenze: “Domani sarò in commissione alla Camera e li’ sicuramente ci saranno i dati ufficiali”.

“La nostra stima è del 50% di classi in Dad. Aspettiamo ora la pubblicazione dei dati ufficiali”. Queste le parole che Antonello Giannelli ha pronunciato ai microfoni di Radio24. Il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi scrive in un comunicato: “Le attuali misure di regstione dei casi di positività sono farraginose, difficilmente applicabili e generano iniquità, al punto che lo stesso Ministro Bianchi ha ribadito la necessità di rivederle e migliorarle. Va anche evidenziato – continua Giannelli – che l’efficacia della didattica “mista” nelle scuole secondarie, svolta parte in presenza e parte a distanza con una composizione che varia quotidianamente, è molto discutibile perché presenta problemi di natura metodologica che rischiano di pregiudicare la validità, specie per le categorie più fragili“.

Presidi: “Autonomia scolastica non riguarda sanità”

Il dirigente scolastico ha evidenziato che non si è registrato nessun tipo di “catastrofe”, come aveva annunciato nel weekend proprio da Bianchi, ma ha fatto presente che da parte del corpo insegnanti e degli operatori scolastici in genere “c’è un enorme difficoltà gestionale” vista l’impennata di infezioni Covid a scuola con cui bisogna fare i conti. “I presidi si stanno occupando solo della gestione sanitaria – ha precisato Giannelli – e non di tutto il resto di cui dovrebbero occuparsi. Non ci stancheremo mai di dirlo: l’autonomia scolastica non riguarda le misure sanitarie“. E il preside rilancia sui dati mai arrivati da viale Trastevere: “Chiediamo la pubblicazione delle statistiche desumibili dalla nuova rivelazione in scadenza domani 18 gennaio”.

Bianchi: “I dati sulla Dad li diamo noi”

“Ancora una volta il presidente dell’associazione nazionale presidi dà dei dati sulla Dad, noi li stiamo elaborando, li daremo quanto prima e saranno i dati ufficiali. Grandissimo rispetto per tutti coloro che fanno delle stime, ma i dati li diamo noi. Domani sarò in commissione alla Camera e li’ sicuramente ci saranno i dati ufficiali”. Ha risposto così il ministro dell’Istruzione incalzato dai giornalisti durante l’inaugurazione del nuovo liceo Agnoletti a Firenze.

Durante l’incontro, ad aspettarlo, un piccolo presidio di protesta organizzato da un gruppo di studenti medi per chiedere più sicurezza nelle scuole. I giovani contestano al governo di aver poco investito sulla sicurezza nelle scuole, limitandosi alle misure anti Covid, senza aver pensato all’edilizia scolastica. Insieme ai ragazzi, anche una rappresentanza di lavoratori della ex Gkn con il loro striscione ‘Insorgiamo’.

Leggi anche:

Total
26
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Troppi prof assenti e la preside chiama via Whatsapp anche i nonni come supplenti. "Siamo in emergenza"

Next Article

Rogo doloso e scritte ingiuriose contro la preside: a fuoco una scuola in provincia di Agrigento

Related Posts
Leggi di più

Seggi elettorali, Cittadinanzattiva: “L’88% ancora nelle aule. E la maggior parte dei comuni non vuole spostarli”. L’appello

Le amministrazioni che hanno deciso di continuare a votare nelle scuole lo fanno per diversi motivi. In primis, la mancanza di luoghi pubblici o privati aventi le caratteristiche richieste. Cioè: senza barriere architettoniche, con servizi igienici e spazi per alloggiare le forze dell'ordine e in prossimità dell’elettorato resident