L'alternanza scuola lavoro si fa nei musei: Miur e Regione Toscana firmano protocollo d'intesa

L’alternanza scuola lavoro si fa nel museo: l’accordo tra Miur e Regione Toscana, permetterà ai giovani delle provincie di Firenze, Prato e Pistoia di svolgere il perioro di altrnanza anche in una delle istituzioni appartenente al sistema museale della Toscana. Alla firma del protocollo d’intesa, siglato il 21 marzo presso l’Istituto ‘Russell Newton’ di Scandicci, intitolato “La Vita Civile – Sistema Toscana”, Insieme hanno presenziato il Sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi, Eike Schmidt, Direttore del Museo Statale Autonomo “Galleria degli Uffizi”, Marco Ciatti, Direttore del Museo Autonomo del MIBACT “Opificio delle Pietre Dure”, e  Domenico Petruzzo, Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana.
“Grazie a questo protocollo, in Toscana gli studenti potranno andare in alternanza scuola-lavoro anche nei musei della Regione – sottolinea Toccafondi -. L’alternanza, grande novità introdotta dalla riforma della scuola, è far fare esperienza ai ragazzi e questo non avviene solo andando in azienda. Molte sono le iniziative che le scuole stanno sperimentando con associazioni, amministrazioni comunali, parchi, università, musei. Questi ultimi, locali e statali, stanno rispondendo positivamente alle nostre richieste”.
Con questo accordo i ragazzi delle scuole secondarie di II grado delle Province di Firenze, Prato e Pistoia avranno la possibilità di attuare i percorsi di alternanza nei musei, in realtà incardinate all’interno del Polo Museale Regionale della Toscana alle quali si aggiungono il Museo Statale Autonomo “Galleria degli Uffizi”, il “Museo Nazionale del Bargello” ed il Museo Autonomo del MIBACT “Opificio delle Pietre Dure.
Ad oggi sono già 23 le realtà museali toscane che hanno aderito al protocollo. “Questi numeri – ha aggiunto Toccafondi – sono segno dell’importanza e del valore di questo progetto. Delle oltre 45 scuole secondarie coinvolte, inoltre, sono già 32 quelle che hanno aderito, comunicando ognuna il numero di ragazzi che vorrebbero impegnare nel progetto di alternanza, per un totale di 3.783. Numeri molto significativi che sottolineano la volontà della scuola di aprirsi, di effettuare progetti di alternanza validi e con una proposta formativa di livello”.

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