#booksnotbullets – La campagna di Malala per i suoi 18 anni: "I governi investano in libri, non in proiettili"

Libri non proiettili; così Malala Yousafzai, la ragazza che ha sfidato il veto dei talebani pur di proseguire gli studi ed è diventata un’icona del nostro tempo, lancia una campagna a pochi giorni dal suo 18 esimo compleanno. Un invito rivolto ai leader mondiali per investire sulla cultura, sull’educazione, sulla crescita delle nuove generazioni invece che sulla guerra e le armi.
L’invito, arrivato sui social network, è diventato una vera e propria campagna mondiale: su Twitter, in particolare, migliaia di persone da tutto il pianeta postano il loro contributo con l’hashtag #booksnotbullets.
Malala, a cui è stato riconosciuto il premio Nobel per la Pace nel 2014, è anche la promotrice di una fondazione che porta il suo nome, Malala Fund, e che aiuta le ragazze in difficoltà a proseguire gli studi, spesso contro le imposizioni di tradizioni discriminatorie, e ad alzare la voce per difendere i propri diritti.
Partecipa su Twitter con  l’hashtag #booksnotbullets e lancia il tuo messaggio di pace.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

GIMBE: 300 borse di studio da 800 euro per giovani medici e infermieri

Next Article

Apprendistato, si fa sul serio: "Da settembre nuova sperimentazione nazionale"

Related Posts
Leggi di più

Si laurea in autogrill pur di andare allo stadio a vedere una partita di Coppa Italia

Massimo Vitti, tifosissimo del Bari, non ha voluto rinunciare alla trasferta di Parma nonostante fosse già in programma la sua proclamazione a dottore in Economia Aziendale. Si è fermato in una stazione di servizio per collegarsi con l'università in videochiamata: alla fine il voto di laurea è stato di 82 su 110 mentre il Bari ha perso ed è stato eliminato dal torneo.