Bianchi rottama l’alternanza scuola-lavoro: “Ormai è superata. Esperienze esterne vanno fatte in totale sicurezza”

Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi è intervenuto questa mattina sul tema dei percorsi di alternanza scuola-lavoro dopo la morte di Lorenzo Parelli a Udine. “Bisogna abbandonare anche queste formule e queste sigle insopportabili come PCTO. Ripensare i percorsi”.
Patrizio Bianchi in tv
Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi

“L’alternanza scuola-lavoro così come pensata oggi è superata. Bisogna abbandonare anche queste formule e queste sigle insopportabili come PCTO. Dobbiamo tornare alla capacità di una scuola che integra nel proprio percorso educativo anche esperienze esterne, e fare tutto in pienissima sicurezza”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, intervenendo oggi a 24 Mattino su Radio24 e partendo dalla tragedia di Udine dove lo scorso 21 gennaio lo studente Lorenzo Parelli è morto mentre stava portando a termine l’ultimo giorno di stage in azienda.

“Sull’alternanza scuola-lavoro – ha specificato il ministro – è importantissimo che ci sia una scuola aperta, in cui si facciano esperienze. Se un ragazzo va in un luogo di lavoro, devono valere ancora di più le regole di sicurezza del luogo di lavoro. È fondamentale che ci sia una varietà di esperienze che rientrino in un percorso educativo, non servono esperienze spot, ma percorsi di accompagnamento che abbiano ben chiaro il fatto che il lavoro è un valore”.

“La drammatica tragedia di Udine non parlava solo alla scuola: nel nostro Paese c’è una quantità di morti sul lavoro inaccettabile. Quindi faremo un gruppo di lavoro tra ministero dell’Istruzione e ministero del Lavoro. Bisogna azzerare le morti sul lavoro. Questo gruppo di lavoro preparerà un tavolo che faremo insieme con i ragazzi: stiamo facendo nel PNRR una riforma dell’orientamento scolastico che garantisca la sicurezza totale” ha aggiunto il ministro Bianchi.

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