Under 18, stop ai seni rifatti. Arrivano norme più severe

Come e’ gia’ avvenuto in diverse nazioni, si nota una tendenza a limitare l’esercizio della chirurgia estetica solo ai medici che hanno avuto un percorso formativo specifico nel settore. Anche in Austria, molti medici eseguono operazioni di questo tipo pur non avendo qualifiche adeguate: per questo dal prossimo anno potra’ eseguire interventi di chirurgia estetica solo chi, dopo aver frequentato corsi universitari specifici, ricevera’ l’autorizzazione dall’Austrian Medical Association.

Dopo anni di crescita indiscriminata del settore, in cui molti dottori si sono proposti come esperti nella materia senza avere effettivamente seguito studi specifici, e’ insomma tempo di fare chiarezza per lasciare spazio solo ai veri professionisti.

“Purtroppo ci sono voluti scandali internazionali come quello delle protesi mammarie PIP, riempite con silicone industriale, per far capire in modo drammatico quanto una maggiore regolamentazione nel settore non fosse piu’ rinviabile”, ha sottolineato Botti. A oltre due anni di distanza dallo scandalo delle protesi francesi, esploso nel febbraio 2010, gia’ diversi Paesi sono corsi ai ripari prendendo provvedimenti.

Tra questi la Francia, che ha limitato l’esecuzione di alcuni interventi agli specialisti, i soli che hanno l’autorizzazione ad operare nelle strutture dedicate e, l’Inghilterra che, dopo lo scandalo Pip, ha condotto una approfondita indagine governativa su caratteristiche, usi e costumi della medicina e della chirurgia estetica inglese che, si prevede, portera’ a regole piu’ severe non solo per cio’ che riguarda i requisiti delle cliniche e dei professionisti, ma anche in materia pubblicitaria, in particolar modo nei confronti del marketing piu’ aggressivo.

In Italia da luglio di quest’anno e’ entrata in vigore la legge Martini, che vieta le operazioni su minorenni e stabilisce che solo chirurghi specialisti possono eseguire interventi chirurgici per l’aumento del seno. “Nel nostro paese i chirurghi plastici che hanno una documentata formazione e una competenza specifica, possono essere facilmente riconosciuti in base all’iscrizione alle due associazioni che raccolgono solo chi ne possiede i requisiti, ovvero Aicpe e Sicpre. Sui siti si trova l’elenco completo”, ha concluso Botti.

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