Studente morto a Lecce. Le associazioni: “Più sicurezza nelle nostre scuole”

tragedia lecce

Dopo la tragedia che si è verificata ieri al Liceo De Giorgio di Lecce, dove uno studente ha perso la vita dopo essere caduto in un pozzo luce, l’Unione degli Studenti si esprime con durezza: “Quanto accaduto ieri al Liceo Scientifico De Giorgi ci lascia senza parole. Un ragazzo è morto di nuovo in una nostra scuola” – commenta Daniele Lanni, Portavoce nazionale della Rete degli Studenti Medi: “Siamo stanchi e scandalizzati. Questa è l’ennesima dimostrazione di quanto diciamo da anni. Le nostre scuole sono e continuano ad essere dei luoghi tutt’altro che sicuri”.

“Non è possibile rischiare la pelle durante la vita scolastica. Da anni chiediamo invano, un’anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica, per avere un’idea chiara di quelle che sono le situazioni più gravi” . continua Lanni.

“Ad oggi, quasi 6 istituti su 10 non hanno il certificato di agibilità statica, e uno su 10 è addirittura ospitato da un privato. Questa situazione non è assolutamente più sostenibile. Esprimiamo la nostra solidarietà alla famiglia, agli amici e ai compagni del giovane Andrea, vittima della scarsa sicurezza delle nostre scuole”.

L’associazione chiede l’impegno delle istituzioni. “Siamo convinti che il governo debba strutturare immediatamente un piano di interventi straordinari sull’edilizia scolastica. Non è più possibile vivere in scuole cadenti e poche sicure”.

RN

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