Palermo Welcoming City, l’inclusione progettata dagli studenti

Palermo Welcoming City, il progetto dell’Udu Palermo che mira ad aiutare i giovani migranti che vogliono iscriversi all’università.
La locandina del progetto

Inclusione, oltre che sociale, accademica. E’ questa l’idea alla base di Palermo Welcoming City, il progetto dell’Unione degli Universitari Palermo che mira ad aiutare i giovani migranti che vogliono iscriversi all’università.

Si basa su Together Moving Forward, un bando dell’ Esu (European Student Union), riservato alle associazioni studentesche che ne fanno parte, per svolgere attività verso migranti e rifugiati nell’ambito accademico.

A gestirlo sono Davide Patricolo, studente di comunicazione e vice coordinatore dell’Udu Palermo, e Arianna Catalano, studentessa di sviluppo economico e cooperazione internazionale.

“Qui a Palermo abbiamo tanti ragazzi, dai 18 ai 30 anni, che vengono dall’Africa, dal sud est asiatico, dal Medio Oriente, hanno già ottenuto dei titoli di studio nei loro paesi e vorrebbero continuare a studiare”, spiega al Corriere dell’Università Davide Patricolo.

Il bando si rivolge ai migranti regolari, a chi ha permessi di soggiorno o di studio. Palermo Welcoming City era già stato presentato nel 2018, era piaciuto ma non era stato approvato, quindi l’Udu Palermo lo ha ripresentato nel 2019.

Era stato scritto nella fase pre-covid e prevedeva una serie di attività per coinvolgere i migranti e aiutarli a superare le difficoltà linguistiche e burocratiche. Era prevista anche la creazione di un ufficio, dove i giovani studenti stranieri avrebbero potuto incontrare i volontari e ricevere tutta l’assistenza di cui avessero bisogno. Inoltre, sarebbero stati organizzati anche gli aperitivi sociali nei circoli Arci.

Purtroppo, la situazione pandemica ha reso impossibile gli incontri e superfluo l’ufficio, quindi nel 2020 il progetto è stato rimodulato, così come il budget disposto dall’Esu. L’Udu si è quindi focalizzato sulla creazione di un gruppo Facebook, dove si raccolgono le informazioni e pubblicando i post in Italiano, Inglese e Arabo per raggiungere il maggior numero di stranieri possibili. Con il budget di 2000 euro, messo a disposizione per il periodo gennaio-giugno 2021, l’Udu Palermo ha stretto una partnership con uno studio legale per l’assistenza gratuita ai migranti, oltre a pagare le spese per il progetto.

“Il progetto sta funzionando, è nato infatti per rispondere a un’esigenza a cui avevamo già provato a rispondere e sta coinvolgendo sempre più persone – dice Patricolo – Dal lancio del gruppo, in febbraio, sono dieci i nuovi ragazzi che si sono rivolti a Welcoming City. Per noi, l’obiettivo adesso è di raccogliere quanti più ragazzi possibili e permettere di loro di iscriversi a settembre”.

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