Le migliori Università italiane secondo il Censis: al top Siena, Trento e Macerata

In arrivo la classifica Censis delle migliori Università italiane per il 2015/2016. La graduatoria, pubblicata in collaborazione con il quotidiano La Repubblica, sarà disponibile a partire da lunedì, tuttavia già circolano alcuni dati parziali. Si conferma al vertice della classifica l’Università di Siena, stabile al primo posto da diversi anni; sul podio poi salgono anche l’Università di Trento, altra eccellenza consolidata nel panorama accademico italiano, e la sorpresa Macerata, piccolo Ateneo che sta scalando le classifiche grazie alla forte attenzione per gli insegnamenti con grande attrattiva.
Numerosi gli indicatori considerati (per la presentazione dettagliata occorrerà aspettare fino alla pubblicazione della Guida) tra cui l’attenzione ai Servizi (es. alloggi studenteschi, biblioteche, etc.), alle Borse di studio, la qualità delle strutture, l’internazionalizzazione e la capacità degli Atenei di essere presenti sul web, categoria per cui sono stati utilizzati ben 86 indicatori.
Il punteggio più alto va a Siena, con un totale di 100,6 punti e una fortissima presenza in tutte le aree eccetto che per l’Internazionalizzazion, tallone d’Achille dell’Ateneo toscano. Altissima anche la performance dell’Università di Trento che totalizza una media di 99,8 punti, grazie alla qualità delle sue strutture ma anche alla sua capacità di utilizzare il web in maniera virtuosa. L’Università di Camerino prende il terzo gradino del podio con 96,2 punti, merito delle numerose borse di studio erogate e di una qualità generale di ottimo livello.
Appena fuori dal podio, troviamo l’Università di Perugia con 96 punti, poi quelle di Sassari (merito soprattutto della qualità delle sue strutture e della quantità di borse di studio erogate) e Trieste appaiate a 95,4 punti. Completano la top 10, l’Alma Mater di Bologna, al settimo posto con 95 punti; L’università di Pavia, 94,4 punti, quella delle Marche, 93,8 punti grazie agli alti valori conseguiti nella categoria Strutture e in quella relativa all’utilizzo del Web; e l’Università di Udine con 91,8 punti.
Più indietro i grandi Atenei, quelli con oltre 40 mila iscritti: tra questi si conferma al top l’Università Alma Mater di Bologna che ottiene 95 punti grazie alle sue strutture, dalle biblioteche alle aule, e anche ad un’offerta didattica estremamente ampi e diversificata. Seconda piazza per Padova con 89,2 punti, terza Firenze con 88,8. Indietro, solo ottavo posto, si piazza l’Ateneo più grande d’Europa, L’università Sapienza di Roma con i suoi 140 mila iscritti ottiene solo 80,2 punti e paga sopratutto i disagi legati alle strutture e ai servizi; subito dietro è l’Università di Milano, con 78,4, mentre all’undicesimo posto si piazza la Federico II di Napoli con appena 72 punti.
Per quanto riguarda gli Atenei non statali colpisce la performance dell’Università di Bolzano con i suoi 102,4 punti e valori altissimi in tutti gli indicatori ad eccezione di quelli relativi all’utilizzo del web; si conferma ai vertici anche la Bocconi di Milano con i suoi 96,6 punti e la LIUC con 93,4.
Grande novità di quest’anno sono le classifiche della didattica, ovvero una serie di graduatorie divise per settore di studio: tramite queste classifiche è possibile scoprire, ad esempio, qual è il miglio Ateneo per studiare Lingue e quale quello per gli aspiranti medici o avvocati. Tutte le classifiche della didattica sono visualizzabili a questo link
 

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