Lamorgese: “Ascoltiamo studenti ma proteste infiltrate da centri sociali. Useremo body cam nell’ordine pubblico”

La ministra dell’Interno informa il Parlamento sulle proteste delle scorse settimane. I video a disposizione degli inquirenti: “Se ci sono responsabilità delle forze dell’ordine verranno accertate”

“I nostri giovani sono quelli che hanno sofferto di più in questi anni di pandemia, delle restrizioni, delle occasioni mancate. C’è anche questo alla base del loro malessere profondo non ascoltato dal mondo degli adulti – ha detto in Parlamento la ministra Lamorgese nell’informativa -. La morte inaccettabile del giovane Lorenzo Parelli ha fatto esplodere le proteste che esprimono anche la voglia di partecipazione di un mondo che ha sofferto ma  anarchici e centri sociali hanno provato a trasformare le manifestazioni in scontro fisico con la polizia”. Così la ministra sugli scontri verificatisi nelle manifestazioni degli studenti da Roma a Milano, da Napoli a Torino, convocate per protestare contro la morte di Lorenzo Parelli, il diciottenne studente rimasto schiacciato durante uno stage  in un’azienda a Udine.

Le violenze al Pantheon

Nella prima manifestazione, quella convocata al Pantheon a Roma – ha detto la ministra – “era emersa l’intenzione degli anarchici e dei centri sociali di trasformare la manifestazione in scontro fisico con la polizia”. “Nonostante più di un tentativo di mediazione e numerosi inviti a desistere, un gruppo dei manifestanti di Roma si è mosso in corteo staccandosi da piazza della Rotonda contravvenendo alle disposizioni fino a impattare con lo schieramento di polizia: l’intenzione di arrivare allo scontro era evidenziata dal travisamento dei volti di alcuni manifestanti”, ha spiegato Lamorgese.

“Le proteste giovanili  – ha aggiunto la titolare del Viminale – esprimono anche voglia di partecipazione di un mondo, quello giovanile, che durante la pandemia ha sofferto l’isolamento, sono un segnale di vitalità della nostra democrazia. Ma la democrazia ha delle regole dalle quali non si può prescindere. Serve il bilanciamento del diritto di manifestare e la tutela della salute pubblica”.

Scontri Milano e Torino

Lamorgese ha così ricostruito gli scontri di Milano. “La manifestazione milanese era stata preannunciata in forma di presidio statico con 100 persone ma in realtà erano 300. Un’ora dopo l’inizio della manifestazione un corteo si è spostato verso la sede di Assolombarda dove 50 manifestanti cercavano di apririsi un varco entrando in contatto con la polizia con lancio di uova e accensione di fumogeni. Il protrarsi di questo ha portato a due brevi azioni di alleggerimento”.

“Gli scontri nella manifestazioni di Torino hanno visto coinvolti in prima persona militanti di Askatasuna: 13 dei17 denunciati per vari reati sono noti attivisti del centro sociale, gli altri 4 sono esponenti dei vari collettivi studenteschi”. Lamorgese, che ha voluto ribadire “la solidarietà verso il personale delle forze dell’ordine rimaste ferite” ha precisato che “‘intera documentazione visiva è stata messa immediatamente a disposizione dell’autorità giudiziaria come accade in tutti i casi per individuare ogni responsabilità, comprese quelle eventualmente riconducibili agli operatori di polizia”. E ha confermato che, nella gestione dell’ordine pubbico, verranno utilizzate nuove attrezzature anche video: “Le body cam di cui recentemente sono state fornite le forze dell’ordine verranno usate dagli operatori nel pieno rispetto delle direttive impartite dal garante della privacy che ne ha definito le regole di utilizzo e di cancellazione: credo si tratti di un passo importante destinato a rinsaldare ulteriormente i sentimenti di fiducia e affetto che legano i cittadini e le forze di polizia”.

“Chi è chiamato ad esercitare le responsabilità istituzionali ed operative per la sicurezza pubblica deve riflettere a fondo quando si verificano fatti incresciosi come quelli del 28 gennaio, che hanno causato danni a persone estranee al gruppo dei facinorosi. La via maestra è il confronto – ha detto Lamorgese – Il 4 febbraio le iniziative si sono svolte senza criticità per la moderazione della protesta e per un più intenso dialogo con gli studenti. Flessibilità ed equilibrio sono qualità che hanno le forze dell’ordine ed io sono certa ne faranno ampio uso: ho fiducia in loro”.

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