In onda per errore un video porno durante il tg

Un video porno in un Tg. È accaduto di nuovo, in Svezia, uno spiacevole episodio hard sulla TV4. Mentre la giornalista raccontava le notizie dalla Siria, in merito al conflitto tra Bashar el Assad e l’Esercito di Liberazione Siriano, sullo sfondo è apparso un filmato porno dallo schermo della redazione. Le immagini comprendevano anche un pieno rapporto sessuale.

 Il filmato è rimasto visibile per una decina di minuti. “All’inizio è comparsa una donna nuda. Ho capito subito dopo che si trattava di un film porno”, ha raccontato al Mirror uno spettatore di 23 anni. “L’immagine non era a fuoco, ma non è stato difficile capire che cosa riprendeva. Ho pensato fosse stato un dipendente arrabbiato che aveva mandato in onda consapevolmente il video come gesto di vendetta. Oppure, semplicemente, qualcuno che ha fatto un casino”. 

 D’altronde non è la prima volta che accadono episodi simili nelle redazioni televisive. Nel 2006, sempre in Svezia, l’occhio dei telespettatori cadde ancora una volta sugli schermi alle spalle del conduttore, con un filmato hard nel Tg di mezzanotte direttamente sulla Tv pubblica nazionale. Ma anche l’Italia ha fatto la sua parte; nel 2000, infatti, un episodio simile si verificò al Tg5 del 5 Febbario, questa volta, però, addirittura in prima serata.

Raffaele Nappi

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Concorsone, causa elezioni la prossima prova potrebbe slittare a marzo

Next Article

Tumori, verso il farmaco che indebolisce le cellule maligne

Related Posts
Leggi di più

Sfide estreme per registrare i video su TikTok: due ragazzi ricoverati in ospedale in gravi condizioni

Due giovani di 14 e 17 anni sono finiti in ospedale dopo aver cercato di portare a termine dei "TikTok Challenge". Il primo ha provato ad incendiare il tavolo di casa ma è rimasto ustionato, l'altro è salito sul vagone di un treno ma è rimasto folgorato da un cavo dell'alta tensione. Il social network si difende: "Rimuoveremo i contenuti che violano la nostra policy".