Concorsone, causa elezioni la prossima prova potrebbe slittare a marzo

Martedì 15 gennaio si deciderà la road map definitiva per gli aspiranti docenti che hanno superato la prima fase del “concorsone”. La data ufficiale degli scritti sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, sui siti del Miur e su quelli dei vari uffici scolastici regionali.

L’incognita riguarda un eventuale slittamento dovuto alle elezioni, che si terranno a fine febbraio, ma è quasi certo che gli scritti si svolgeranno ai primi di marzo. Dopo di che si dovrebbe procedere a tappe forzate per consentire entro giugno-luglio di completare tutte le formalità e permettere l’immissione in ruolo a settembre dei primi vincitori.

La prima prova pre-selettiva, quella con i test a crocette che si è svolta il 17 e 18 dicembre scorsi e che CorriereUniv ha seguito in diretta, ha ridotto drasticamente il numero dei partecipanti da 264.423 a 88.610 ma solo il 13 per cento di questi  avrà la possibilità di salire in cattedra all’inizio dell’anno scolastico 2012/2013 e 2013/2014.

A differenza della pre-selezione, chi si presenterà agli scritti dovrà aspettare un po’ per sapere i risultati: bisognerà attendere infatti che le commissioni giudicatrici (ancora in via di definizione) abbiamo corretto tutti gli elaborati.

La prova sarà su quesiti a risposta aperta e i candidati dovranno dimostrare di padroneggiare i contenuti delle loro discipline, conoscenza a livello B2 di una lingua straniera comunitaria, competenze di pedagogia, didattica, psicologia dello sviluppo e dell’educazione,  e, come specificano le linee guida del Miur: “Impostare e seguire una corretta organizzazione del lavoro, adottare opportuni strumenti di verifica dell’apprendimento e di valutazione degli alunni”.  In più, i candidati dovranno conoscere anche tutta la normativa relativa alla legislazione scolastica.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Il sonno è il principale problema di una missione su Marte

Next Article

In onda per errore un video porno durante il tg

Related Posts
Leggi di più

Maturità senza mascherine? Si apre uno spiraglio: “Con pochi contagi a giugno si possono eliminare”

Continua il dibattito sull'eliminazione delle mascherine a scuola. L'Italia è l'unico Paese in Europa che ha mantenuto l'obbligo di indossarle in classe per gli studenti ma cresce il pressing per eliminarle almeno durante gli esami di maturità e quelli della scuola media. Gli esperti: "Se il tasso di positività si abbasserà dall'attuale 13% al 10% ai primi di giugno allora potremo ragionare sull'eliminazione"