Il Ministro Carrozza lancia il sondaggio “La scuola che vorrei”. Partecipa al dibattito su Corriere Univ

la scuola che vorrei

La scuola che vorrei – Un grande sondaggio sui temi caldi della scuola e dell’Università; un momento di riflessione cui potranno partecipare tutti gli addetti del settore: dagli insegnanti agli studenti, dai politici fino ai genitori dei ragazzi e le associazioni studentesche. Questo il progetto lanciato alcuni giorni fa dal Ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza in un’intervista a La Repubblica.

“Ci siamo messi al lavoro subito dopo Natale, in queste ore stiamo scegliendo i dieci temi cardine – ha dichiarato il Ministro – Invieremo il questionario e chiunque, fino a maggio, potrà intervenire: risposte sul sito del ministero che resteranno anonime. A giugno renderemo pubblici i risultati, a settembre diremo quali indicazioni il ministero ha recepito”.

Una vera e propria Assemblea Costituente della scuola, per raccogliere tutte le problematiche del sistema italiano e individuare le direttrici dei prossimi interventi ministeriali. “Vogliamo aprire un dibattito in tutto il paese su questo bene primario che è la scuola – prosegue il Ministro – Cosa ne pensano, e come la vorrebbero, presidi, insegnanti, studenti, genitori, partiti, fondazioni, associazioni. Domande semplici su dieci temi. Da ministro ho le mie idee, ma se non capisco quelle del paese non posso elaborare l’ultima riforma della riforma della riforma. Vorrei fare insieme agli italiani la grande e giusta riforma della scuola italiana”.

Non si conoscono ancora i temi sui cui verterà il sondaggio, ma alcune indiscrezioni le ha date la stessa Maria Chiara Carrozza che, durante l’intervista, ha citato come esempi il dibattito sulla valutazione e quello sull’autonomia scolastica. Tuttavia è facile immaginare che anche temi caldi come la digitalizzazione della scuola, la durata dei cicli di studio, la scomparsa di alcuni insegnamenti dai curricula accademici (vedi i forti ridimensionamenti subiti da materie come storia dell’arte o educazione fisica), le assunzioni di nuovi docenti e la creazione di persorsi scolatistici innovativi (sulla scia del successo ottenuto dagli ITS) saranno al centro delle attenzioni del Ministero e di tutti gli interessati al sondaggio.

In attesa della pubblicazione ufficiale sul sito del Ministero, allora, la redazione del Corriere dell’Università invita tutti i suoi lettori a partecipare commentando l’iniziativa oppure suggerendo gli interventi e le problematiche che, secondo voi, vanno risolte per migliorare il sistema dell’istruzione italiana.

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