Sperimentazione animale, a Milano scritte contro i ricercatori: “Assassini”

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“Assassini di animali” – Sono queste le scritte apparse nella notte a Milano, contro ricercatori e docenti che conducono sperimentazioni sugli animali. Su alcuni manifesti, inoltre, sono apparsi numeri di telefono e indirizzi dei coinvolti: “E’ un tuo vicino, abita a….” oppure “Chiama il boia e digli quello che provi per lui”.

Dopo la vicenda di Caterina, la ragazza malata che su Facebook si era espressa a favore delle sperimentazioni sugli animali (che aveva raccolto anche l’appoggio di Renzi), ecco una nuova polemica sul tema della vivisezione.

Sotto tiro sono finiti Edgardo D’Angelo, docente e ricercatore nel campo della fisiopatologia all’Università Statale, e Alberto Corsini, docente di Farmacologia, sempre alla Statale.

“In uno degli ultimi esperimenti condotti ha intossicato con farmaci e vivisezionato 63 conigli” – si legge sui manifesti.

“E’ solo l’ennesima manifestazione di intolleranza da parte di pseudo-animalisti (quelli veri oltre a difendere i diritti degli animali carini e simpatici difendono i diritti e la dignità degli esseri umani). Chi lavora nell’ambito della ricerca ed utilizza cavie animali non lo fa certo per sadismo” – scrivono dal web. “La difesa dei diritti degli animali non può avvenire tramite la violazione dei diritti delle persone” – commenta Paolo Guccione, dall’Università degli Studi di Palermo.

Ecco alcuni dei manifesti apparsi nelle vicinanze delle abitazioni dei docenti.

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Raffaele Nappi

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