Dopo la sigaretta, arriva lo spinello elettronico

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Mentre in Italia i primi svapatori si appassionano all’e-cigarette, gli americani sono già passati allo spinello elettronico.

Secondo la Rapid Fire Marketing, società specializzata nella produzione di inalatori a vapore, il la commercializzazione del prodotto consentirà di guadagnare 100 milioni di dollari nel 2013.
Per questo, l’azienda punta tutto sulla cannacig.

“Lo spinello bionico è stato distribuito inizialmente in alcuni dispensatori di marijuana della California”, ha detto la portavoce della compagnia, Cheryl Shuman.

“E quest’anno prenderanno il largo anche le spedizioni verso l’estero, a patto ovviamente che i destinatari risiedano in Paesi dove la legge locale ci consente di arrivare”, ha spiegato.
Olanda, Spagna, Svizzera, Australia, Bangladesh e Argentina, quindi. In Italia, ovviamente, non potrà arrivare.

Negli Usa, il 48% della popolazione è a favore della legalizzazione della marijuana. Lo scorso anno, andava di moda la canna ricreativa. Ma il Colorado, storicamente in prima linea nella depenalizzazione della cannabis, iniziano a sorgere i primi contenziosi tra autorità federali e locali, che non riescono a mettersi d’accordo. Lo spinello elettronico, adesso, si propone come una nuova frontiera per il business nazionale.

Si pensa che il giro d’affari della cannabis possa crescere e toccare i 9 miliardi di dollari.
AZ

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