Dal Miur 1,7 miliardi di euro per il finanziamento degli Enti di Ricerca

 È disponibile sul sito del Miur il decreto di riparto del FOE, il Fondo ordinario di finanziamento degli Enti di Ricerca vigilati dal Miur. Il decreto è stato registrato dalla Corte dei conti, dopo il vaglio delle Commissioni parlamentari, ed è dunque immediatamente efficace.
Il Fondo prevede per il 2015 uno stanziamento di 1,7 miliardi. Più di 80 milioni sono destinati ad attività di ricerca di valenza internazionale, anche in previsione dell’avvio del nuovo programma europeo Horizon 2020. Oltre 99 i milioni per la quota premiale del Fondo. Circa 30 milioni vengono stanziati per progettualità di carattere straordinario. Un milione è destinato all’assunzione per chiamata diretta di ricercatori e tecnologi italiani o stranieri dotati di altissima qualificazione scientifica.
Di seguito, riportiamo dal decreto ministeriale la ripartizione e le tabelle riassuntive dei finanziamenti:
1. Le complessive disponibilità del capitolo 7236 piano gestionale n. 1 per l’anno 2015 del “Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca” destinate alla ripartizione delle quote previste nel presente decreto, pari a € 1.701.267.125, sono ripartite come riportato nell’allegata tabella 1, parte integrante del presente decreto.
2. La quota di disponibilità di cui alla tabella 1, pari a € 1.567.058.413, è ripartita tra gli enti come dettagliato nelle tabelle 2, 3 e 4 e nelle tabelle a ciascuno riferite, che fanno parte integrante del presente decreto.
a) Al Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) complessivi € 563.095.972 (tabella 5)
così ripartiti:

Assegnazione ordinaria € 505.966.172
Progetti Bandiera e Progetti di Interesse € 8.059.172
Attività di ricerca a valenza internazionale € 24.070.628
Progettualità di carattere straordinario € 25.000.000
Totale € 563.095.972

L’assegnazione ordinaria al CNR comprende € 2.582.284 in favore dell’Istituto di biologia cellulare per attività internazionali afferente all’area di Monterotondo ai sensi dell’articolo 7, comma 4, della legge 23 dicembre 2014, n. 191 concernente il “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2015 e bilancio pluriennale per il triennio 2015 – 2017”.
b) All’Agenzia spaziale italiana (ASI) complessivi € 526.601.585 (tabella 6) così ripartiti:

Assegnazione ordinaria € 499.601.585
Progetti Bandiera e Progetti di Interesse € 27.000.000
Totale € 526.601.585

All’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN) complessivi € 263.989.665 (tabella 7)così ripartiti:

Assegnazione ordinaria € 228.182.866
Attività di ricerca a valenza internazionale € 35.806.799
Totale € 263.989.665

All’Istituto nazionale di astrofisica (INAF) complessivi € 82.201.498 (tabella 8)così ripartiti:

Assegnazione ordinaria € 77.147.758
Attività di ricerca a valenza internazionale € 4.153.740
Progettualità di carattere straordinario € 900.000
Totale € 82.201.498

All’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) complessivi € 51.005.588 (tabella 9) così ripartiti:

Assegnazione ordinaria € 47.876.854
Attività di ricerca a valenza internazionale € 3.128.734
Totale € 51.005.588

All’Istituto nazionale di ricerca metrologica (INRIM) complessivi € 19.332.743 (tabella 10) così ripartiti:

Assegnazione ordinaria € 18.028.434
Attività di ricerca a valenza internazionale € 1.304.309
Totale € 19.332.743

All’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale – OGS complessivi € 17.146.190(tabella 11) così ripartiti:

Assegnazione ordinaria € 13.121.574
Attività di ricerca a valenza internazionale € 2.024.616
Progettualità di carattere straordinario € 2.000.000
Totale € 17.146.190

Alla Stazione zoologica “A. Dohrn” complessivi € 14.643.018 (tabella 12)così ripartiti:

Assegnazione ordinaria € 12.204.751
Attività di ricerca a valenza internazionale € 938.267
Progettualità di carattere straordinario € 1.500.000
Totale € 14.643.018

Al Consorzio per l’Area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste complessivi € 23.578.191(tabella 13)così ripartiti:

Assegnazione ordinaria € 7.455.934
Progetti Bandiera e Progetti di Interesse € 4.766.969
Attività di ricerca a valenza internazionale € 11.355.288
Totale € 23.578.191

All’Istituto nazionale di alta matematica “F. Severi” (INDAM) complessivi € 2.558.183 (tabella 14) così ripartiti:

Assegnazione ordinaria € 2.157.707
Attività di ricerca a valenza internazionale € 25.575
Progettualità di carattere straordinario € 374.901
Totale € 2.558.183

Al Museo storico della fisica e Centro di studi e ricerche “Enrico Fermi” complessivi € 1.787.830(tabella 15) quale Assegnazione ordinaria
l) All’Istituto italiano di studi germanici complessivi € 1.117.950 (tabella 16) quale Assegnazione ordinaria.
3. La residua quota di € 134.208.712 delle disponibilità di cui al comma 1 è destinata al finanziamento di iniziative fissate per legge o altra disposizione o per specifiche iniziative, come di seguito dettagliato:
a) € 99.025.459 destinati al “finanziamento premiale” di cui all’articolo 4, comma 1, del citato D. Lgs. 213/2009;
b) € 14.000.000 destinati alla Società Elettra Sincrotrone Trieste S.C.p.A. con erogazione diretta alla stessa, ai sensi della legge 31 marzo 2005, n. 43 di conversione del decreto legge 31 gennaio 2005, n. 7;
c) € 8.449.286 destinati al funzionamento ordinario dell’INDIRE (Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educative) in attuazione dell’articolo 19, comma 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111;
d) € 5.390.461 destinati al funzionamento dell’INVALSI (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione), in attuazione dell’articolo 19, comma 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111;
e) € 1.500.000 destinati al finanziamento dell’attività di valutazione dell’ANVUR ai sensi dell’articolo 12, comma 7, del D.P.R. n.76/2010;
f) € 4.000.000 destinati al CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici) ai sensi dell’art. 1 commi 723-724 della legge 23 dicembre 2014 n. 190;
g) € 1.052.482 per l’anno 2014 destinati all’assunzione per chiamata diretta, con contratto a tempo indeterminato, nell’ambito del 3 per cento dell’organico dei ricercatori e tecnologi italiani o stranieri dotati di altissima qualificazione scientifica negli ambiti disciplinari di riferimento, che si sono distinti per merito eccezionale ovvero che siano stati insigniti di alti riconoscimenti scientifici in ambito internazionale ai sensi dell’articolo 13 del D.Lgs. 213/09 e secondo modalità definite con apposito regolamento ministeriale, da corrispondere a ciascun degli enti interessati, a conclusione delle procedure assunzionali ai sensi del D.M. 24 novembre 2014, n. 851/Ric;
h) € 791.024 destinati, per l’anno 2015, all’assunzione per chiamata diretta ai sensi dell’articolo 13 “Riconoscimento e valorizzazione del merito eccezionale”  del D.Lgs. 213/09 e secondo modalità definite con apposito regolamento ministeriale. Tale quota costituisce parte delle assegnazioni ordinarie previste per l’anno 2015. Nel caso in cui nel corso dell’esercizio 2015 tale accantonamento non fosse utilizzato, totalmente o parzialmente, per tale finalità la residua somma è accantonata per la medesima destinazione nell’esercizio 2016 con provvedimento del Direttore generale per il coordinamento, la promozione e la valorizzazione della ricerca, o ripartita in proporzione fra gli enti solo dopo 18 mesi dall’emanazione del medesimo regolamento ministeriale.
ART.2 – (Disposizione per l’assegnazione delle somme previste dal DM 24 novembre 2014, n. 851)
1. La somma di € 1.052.482 di cui all’articolo 1, comma 3, lettera g) del presente decreto è accantonata per la successiva assegnazione finale, con decreto del Direttore generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca, ai sensi di quanto previsto dall’art. 1, comma 3 lettera g) del D.M. 24 novembre 2014, n. 851/Ric.
ART. 3 – (Disposizioni per il Finanziamento Premiale)
1. Come disposto dall’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 31 dicembre 2009, n. 213, e successive modificazioni, la somma di € 99.025.459 accantonata, ai sensi dell’articolo 1 comma 3, lettera a) del presente decreto, è ripartita, con una proposta di distribuzione tra gli enti secondo la seguente ripartizione:
a) il 70 per cento in base alla Valutazione della Qualità della Ricerca 2004-2010 (VQR 2004/2010 – Rapporto finale 30 Giugno 2013 e Rapporto aggiornato al 30 gennaio 2014), basata sui prodotti attesi, sugli indicatori di qualità della ricerca di area e di struttura, nonché sulla valutazione complessiva di ciascun ente, tenendo conto del valore medio della quota premiale erogata negli anni 2012 e 2013. La numerosità dei prodotti valutati verrà utilizzata per elaborare un indicatore dato dal numero dei prodotti attesi per ciascun ente sul totale dei prodotti attesi di tutti gli enti così come indicati nel rapporto dell’ANVUR.
b) In assenza di VQR, l’assegnazione della quota del fondo è calcolata esclusivamente sulla base della performance rispetto ai programmi e ai progetti realizzati nel biennio 2012 – 2013, da intendersi quale valore medio delle quote premiali assegnate nel biennio 2012 – 2013.
c) Individuazione e classificazione degli enti in “gruppi” di appartenenza in termini di numerosità dei prodotti valutati con la VQR, consistenza e grandezza “scientifica” degli stessi. La consistenza e grandezza scientifica degli enti consisterà in una suddivisione in quattro gruppi degli enti. Tale suddivisione tiene conto del numero dei prodotti attesi sempre individuati dall’ANVUR per ciascun ente e del numero delle aree scientifiche individuate dall’ANVUR in cui tali prodotti risultano presenti per ciascun ente.
d) il restante 30 per cento all’esito della valutazione di un apposito Comitato nominato  con decreto del Ministro per la valutazione di specifici programmi e progetti proposti anche in collaborazione tra gli enti.
2. Con successivo decreto del Ministro è emanato apposito avviso entro la chiusura dell’anno 2015, nel quale vengono fissati i criteri di assegnazione della quota di cui alla precedente lettera d), i termini e le modalità della procedura.
3. Con successivi decreti del Ministro si provvederà all’assegnazione delle somme di cui al presente articolo.

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