CNSU, caos a Perugia: elezioni sospese!

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Ricorso accolto. Svolta clamorosa all’Università di Perugia, dove le elezioni sono state bloccate. Il Tar ha accolto infatti il ricorso dell’Udu, decretando la sospensione definitiva fino al prossimo 5 giugno, giorno della nuova udienza.

L’Udu, infatti, era stato estromesso dalle operazioni di voto per vizi di forma, insieme alla lista del centrodestra di Alleanza Universitaria. Tante, tantissime le polemiche. L’Udu ci teneva a precisare che anche in altre liste comparivano irregolarità evidenti.

L’azione portata avanti dallo Studio legale Michele Bonetti Avvocato & Partners è andata a buon fine, dunque.
“La campagna elettorale per il rinnovo della rappresentanza studentesca – si legge nella nota dell’Udu – è stata inficiata dall’esclusione delle principali liste elettorali, ragione per cui L’UdU Perugia assieme all’associazione Libera Mente ha presentato con il patrocinio dell’Avv. Michele Bonetti il ricorso amministrativo al TAR dell’Umbria, che oggi è stato accolto.”
Per Tiziano Scricciolo, coordinatore dell’Udu Perugia, ciò che è accaduto è una pagina triste ed un fatto inammissibile, ma “fortunatamente si è concluso tutto con la vittoria della democrazia universitaria, già più volte e da più fronti attaccata in questi anni”.

Di tutt’altro umore Rinascita Universitaria, lista vicina a Fratelli d’Italia, secondo cui l’Università è ormai preda delle oligarchie politiche.
I giovani di destra esprimono tutto il loro sconcerto verso la decisione del TAR di bloccare le elezioni universitarie del 21 e 22 Maggio, decisione a loro dire “irrispettosa nei confronti di chi ha osservato scrupolosamente i regolamenti d’ateneo”.
“La sentenza, di fatto – continua la nota di RU – mette in discussione non soltanto le normative bensì anche l’autonomia decisionale dell’ Istituzione universitaria, quest’ultima rea solo di essersi attenuta alla legge in merito all’accettabilità delle candidature”.

“Vergogna – tuona RU – perché di fronte ad un paese in crisi economica profonda e senza prospettive per il futuro il primo pensiero di un amministratore è stata la sorte di una coalizione studentesca”.
“L’amara verità – concludono i giovani di destra – è che studiamo e ci formiamo non più in un contesto libero e dignitoso, ma in qualcosa ormai preda di oligarchie politiche”.

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