Brindisi – Scritte vandaliche nella scuola elementare: “La mafia siamo noi”

brindisi mafia
La scritta che inneggia alla mafia comparsa stanotte sui muri della scuola elementare Crudomonte

 

Mafia nella scuolaBrindisi: nella notte dei vandali si sono introdotti nella scuola elementare Crudomonte. Aule allagate, estintori divelti e la scritta sui muri: “Qui lo stato sono io! La mafia siamo noi”

“Qui lo stato sono io!!! U capissi? La mafia siamo noi”. Sono le scritte lasciate sui muri all’interno di una scuola elementare di Brindisi dove, questa notte, hanno fatto irruzione alcuni vandali.

L’episodio increscioso è successo nella scuola elementare “Crudomonte”, nel rione Sant’Anagelo della città pugliese. I delinquenti sono entrati forzando una porta laterale dell’istituto, poi, indisturbati, hanno messo a soqquadro l’atrio della scuola, divelto e azionato alcuni estintori, allagato le aule e danneggiato macchine fotocopiatrici e distributori self service. Ma oltre al danno economico pesa quello morale: quelle scritte sui muri che inneggiano alla mafia.

Sul posto si sono recati gli agenti di polizia della sezione Volanti e quelli della Scientifica. Ad avvertire le autorità, questa notte, sono stati gli abitanti del quartiere messi in allarme dai rumori provenienti dalla scuola.

In attesa degli accertamenti e dell’avvio delle indagini, il preside dell’Istituto Crudomonte ha deciso di sospendere le lezioni.

 

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Ecco la Notte dei Ricercatori: per un giorno scienza e cittadini sono una cosa sola. Carrozza: "Sono vicina a tutti i ricercatori italiani"

Next Article

Ritorno da scuola: bus troppo pieno. Gli studenti chiamano i Carabinieri

Related Posts
Leggi di più

Seggi elettorali, Cittadinanzattiva: “L’88% ancora nelle aule. E la maggior parte dei comuni non vuole spostarli”. L’appello

Le amministrazioni che hanno deciso di continuare a votare nelle scuole lo fanno per diversi motivi. In primis, la mancanza di luoghi pubblici o privati aventi le caratteristiche richieste. Cioè: senza barriere architettoniche, con servizi igienici e spazi per alloggiare le forze dell'ordine e in prossimità dell’elettorato resident