Azzolina: "La data del 14 è definitiva. Recovery Fund all'edilizia scolastica"

Foto Roberto Monaldo / LaPresse 28-07-2020 Roma Politica Camera dei Deputati – Informativa del Governo sull’apertura dell’anno scolastico 2020/2021 in relazione all’emergenza Covid-19 Nella foto Lucia Azzolina Photo Roberto Monaldo / LaPresse 28-07-2020 Rome (Italy) Chamber of Deputies – Government report on the opening of the 2020/2021 school year In the pic Lucia Azzolina

Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina in Parlamento conferma che il 14 settembre è data certa per il rientro in classe degli studenti, mentre sulle mascherine da indossare in aula ci sarà una riunione del Cts ad agosto che prenderà in esame la curva epidemiologica del coronavirus per prendere una decisione. Il 14 settembre, dunque, è una data «assolutamente certa» per la ripartenza delle scuole, ha ribadito ai microfoni di Rtl 102.5 il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina. “Dal primo settembre partiranno i recuperi” per i ragazzi più in difficoltà, “o per potenziare gli apprendimenti di chi è già bravo”, ha spiegato il ministro.

“Sulla questione mascherine in classe, il comitato tecnico scientifico del Ministero si aggiornerà in agosto, si deciderà considerando la curva epidemiologica”, ha dichiarato a Radio 102.5. “In questi giorni sulla questione banchi ho letto di tutto, c’è molta superficialità e disinformazione”, ha detto la ministra riguardo le polemiche dei giorni scorsi sui famosi banchi con le ruote. “Il governo – ha sottolineato – ha deciso di fare un serio investimento che passa anche dagli ambienti di apprendimento e quindi anche dagli arredi. Abbiamo messo tanti soldi per l’organico e gli ambienti di apprendimento. Penso che su questo non bisognerebbe fare polemica”.

Per settembre “stiamo facendo lavori di edilizia leggera, ma da qui al futuro bisogna intervenire con un appuntamento con la storia che ha la scuola”, quello “legato al Recovery fund”. “Parte dei soldi del Recovery Fund dovrà andare in seri investimenti di edilizia scolastica, per un piano pluriennale serio e programmato». Sottolineando che “questo permetterà di abbattere il numero di alunni per classe e combattere la dispersione”.

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