You tube non sarà più gratuito

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YouTube non sarà più gratuito?

L’annuncio di uno dei siti più famosi al mondo lascia perplessi: è certo, presto inserirà alcuni contenuti a pagamento.
L’inizio di una svolta? Ancora non è chiaro.
La notizia è del Financial Times.

La società, controllata dal motore di ricerca di Google, ha invitato alcuni produttori a proporre delle trasmissioni per alcuni nuovi canali.
Si pensa ad un abbonamento che potrà costare da uno a cinque dollari al mese.
Il servizio potrebbe entrare in funzione già da questa primavera. La maggior parte dei contenuti, però, dovrebbero rimanere a costo zero.
O almeno si spera.

Un portavoce di YouTube ha detto: “Ci sono tanti dei nostri creatori di contenuti che pensano di guadagnarci con gli abbonamenti, quindi stiamo guardando a questa possibilità”. Si tratta ancora di una ‘possibilità’, dunque, e non di una certezza?
Quanto potrà influire il modo in cui gli utenti potranno accogliere questa ipotesi sui passi futuri di YouTube?
Intanto, negli States, gli investimenti pubblicitari nei video digitali sono in crescita, ma ancora non sono riusciti a superare quelli destinati agli spot televisivi.
Forse è questa la vera motivazione che ha spinto YouTube a muoversi in direzione di un modello ibrido, metà a pagamento e metà gratuito. Per ora, sembra che meno della metà degli introiti degli abbonamenti sarà destinato al sito, mentre il rimanente finirà nelle tasche dei produttori.
Ma cosa potrebbe accadere se YouTube diventasse un sito completamente a pagamento, nel futuro?
Non si tratta solamente della possibilità di condividere contenuti di intrattenimento e svago.
Basti pensare al  ruolo che YouTube ha avuto in quello che è stato definito un processo di “citizen journalism”, che ha trasformato la società ed ha avvicinato questioni apparentemente lontane dal nostro mondo. Un esempio del potere sensazionale di YouTube, del resto, è la Primavera araba.
AZ

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