Unito, studenti a scuola di lingua

dizionario_web-400x300.jpgAll’Università ma senza basi. E così durante una lezione di chimica o matematica capita di imbattersi in equivoci imbarazzanti e di confrontarsi con parole di “dubbio significato”. Così il preside della Nuova Facoltà di Medicina di Torino, Pier Maria Furlan, esaminando i test di ingresso alla Facoltà, si è accorto che molto spesso gli studenti non sono sempre preparati.

“Se io dico ‘infrà – racconta il preside – loro pensano a infradito e traducono con ‘in mezzò non pensando invece che significa ‘oltrè come infrarossò”. Carenze che ostacolano prima di tutto l’apprendimento. Da qui la necessità di far partire corsi di italiano, seguiti da materie come matematica, fisica e chimica.

“La decisione di organizzare i corsi deriva dal fatto che osservando le 550 schede dell’esame di ammissione alla facoltà di medicina sono emerse delle carenze nelle materie di base” – ha sottolineato il preside della Nuova Facoltà di Medicina di Torino, Pier Maria Furlan.

“Nel test ci sono 12 domande di chimica, 12 di matematica, 12 di biologia e 34 di logica. I ragazzi sono andati bene in quelle di logica, ciò significa che hanno cervello ma gli manca la preparazione. Ignorano i significati di molte parole e quindi non riescono a prendere appunti durante la lezione quando il professore parla in un italiano elevato. Non conoscono la struttura della lingua italiana”.

A storcere il muso in seguito alle dichiarazioni di Furlan, Sofia Toselli, presidente Nazionale del Centro Iniziativa Democratica Insegnanti (Cidi), secondo la quale “vi sono lacune che si trascinano nel tempo e che hanno radici lontane”. Troppo lontane da poter essere risolte con corsi di recupero universitari.

“Per evitare che si arrivi all’università senza le conoscenze fondamentali – spiega Toselli – bisogna investire sulla scuola di base. Investire, investire, investire. A cominciare dalla scuola dell’infanzia, dalla scuola, primaria, alle medie, alle superiori”. “Perché – sottolinea – è li che si recuperano le lacune e si consolidano le conoscenze fondamentali, anche le conoscenze e le abilità della lingua italiana”.

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