Torneo di scacchi a scuola? Serve il certificato medico

certificato medico

Ma uno “scacco matto” può causare l’infarto? Questa potrebbe essere una delle domande che si sono posti i genitori degli studenti della scuola elementare Elio De Morpurgo, a Trieste, quando si sono visti recapitare una circolare che li invitava a munire i loro ragazzi di certificato medico in vista dell’imminente torneo di scacchi della città.

La vicenda è stata riportata dal quotidiano locale Il Piccolo: “Tutti i partecipanti ai campionati giovanili studenteschi – si legge nella circolare firmata dal dirigente scolastico – devono consegnare il certificato per la pratica sportiva non agonistica”. Nulla di straordinario se si trattasse di un campionato di volley o di calcetto, ma davanti ad un torneo di scacchi, fatto di micro spostamenti e lunghe attese, viene davvero da domandarsi cosa ci sia di “agonistico”?

Per questo alcuni genitori si sono rivolti al dirigente scolastico, Gianfranco Angeli, che ha prontamente spiegato la situazione: “Si tratta di quanto previsto dai giochi studenteschi. Gli scacchi rientrano nelle attività sportive. Questa procedura è infatti stata imposta dalle federazioni nazionali e non possiamo sottrarci. Non sono certo io in grado di stabilire quale possa essere in questi casi l’impegno fisico dei ragazzi”.

Le perplessità, però, rimangono e a suscitarle sono gli stessi addetti ai lavori: “Sarà un problema di assicurazioni. Sono un po’ cose da matti, ma è così – ha osservato Paolo Bergagna, presidente dell’Associazione dei medici sportivi – La colpa è del Ministero che ha inserito quella degli scacchi nelle discipline sportive. Nel caso di una manifestazione provinciale occorre un cerificato medico. Per fortuna viene rilasciato gratuitamente dal pediatra al quale è sufficiente rivolgersi presentando la richiesta della scuola. Ma in molti casi la scuola invia la circolare appena due giorni prima dell’inizio della manifestazione”.

“Basterebbe che il certificato venisse richiesto a settembre, quando si avvia l’anno scolastico, giacché è necessario per moltissimi sport – continua Bergagna – Sicuramente anche nel caso degli scacchi il certificato è obbligatorio. perché se accade qualche fatto grave riferito a situazioni di salute e il ragazzo non è stato sottoposto a visita medico sportiva, la responsabilità ricade sul dirigente scolastico e ovviamente sugli organizzatori”.

Insomma, il certificato medico (non necessario per le attività extrascolastiche svolte in palestre e circoli) serve e va fatto per tutte le discipline sportive promosse dalla scuola, a prescindere dalla loro presunta pericolosità.

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