Torino, bilancio del G8 delle università

fot.jpgDopo una mattinata tranquilla, la giornata del “G8 dei rettori” si è conclusa con un bilancio di diciannove feriti e due fermati. Davanti al Castello del Valentino, sede della facoltà di Architettura che ha ospitato il vertice di oltre quaranta magnifici di diciannove diversi paesi, verso l’ora di pranzo di martedì ci sono stati scontri tra gli agenti e una parte dei partecipanti al corteo degli studenti dell’Onda, che ha cercato di forzare il cordone di polizia che presidiava il Palazzo.

Quando gli studenti hanno tentato di sfondare il cordone delle forze e raggiungere la facoltà, la polizia ha reagito con piccole cariche e con il lancio di molti lacrimogeni. Gli studenti quindi hanno risposto con il lancio di sassi e anche di bombe carta. Lasciato il Castello del Valentino, i manifestanti sono tornati nei pressi di Palazzo Nuovo, sede delle Facoltà Umanistiche, dove poi si è conclusa la loro protesta.
Secondo le notizie apprese riguardo i feriti, si tratterebbe di 17 poliziotti e 2 carabinieri che hanno riportato contusioni varie negli scontri o che sono rimasti intossicati dal fumo dei lacrimogeni.

La posizioni dei rettori resta sempre la stessa. “Non ci siamo barricati, siamo sempre stati e rimaniamo aperti al dialogo con gli studenti. In quello che è successo ieri e oggi c’è stato un difetto di comunicazione”.: è il commento del rettore del Politecnico di Torino, Francesco Profumo, del presidente della Crui, Enrico Decleva e di Giovanni Puglisi, il rappresentante della Commissione Italiana per l’Unesco, che hanno tenuto la conferenza stampa conclusiva del G8 delle università.

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