Spari in classe, le parole della Littizzetto: “La prof non ha creato empatia con i ragazzi”

Ecco l’audio dell’intervento della comica torinese a “La Bomba” su Radio DeeJay riguardo al caso della docente di Rovigo colpita in classe da alcuni pallini di plastica sparati da una pistola ad aria compressa. “Se succedono certe cose è colpa anche dei professori”.
Milano, Trasmissione TV “Che tempo che fa” – Luciana Littizzetto

“I ragazzi fiutano la debolezza. Non esiste una classe ingovernabile, esistono professori molto bravi con i quali i ragazzi stabiliscono una relazione e altri con cui non ci riescono. È anche colpa del professore, è l’empatia, è quel qualcosa che fa intuire ai ragazzi che li ami, che sei lì perché ti piace, ti interessa veramente quello che pensano. Se riesci a creare questa sensazione non ti sparano con la pistola ad aria compressa”. Hanno provocato un vero e proprio putiferio le frasi della comica torinese Luciana Littizzetto durante la trasmissione radiofonica La Bomba” andata in onda sabato scorso su Radio Deejay.

Oggetto della “filippica” della Littizzetto (un passato anche da docente di italiano e musica in alcune scuole di Torino) la decisione da parte della docente di Rovigo di denunciare tutti gli studenti di una classa dove ad ottobre era stata colpita da alcuni pallini di plastica sparati da una pistola ad aria compressa. Le sue parole però non sono piaciute né al ministro Valditata né a Matteo Salvini che oggi ha pubblicato un tweet al veleno contro la comica ospite fissa della trasmissione tv “Che tempo che fa”: “Come si può pensare di dire una cosa del genere? A volte il silenzio è d’oro, avrebbe fatto meglio a tacere” ha detto il leader della Lega.

“C’erano delle classi particolarmente turbolente, tiravano gessetti, ma non ho mai pensato di denunciare, scrivere ai giornali. Era una faccenda mia e della scuola e mi dicevo: o imparo a gestire le classi difficili o è meglio che cambi mestiere – ha detto la Littizzetto – Bisogna imparare ad avere a che fare con questi energumeni. Se sei debole, loro ci marciano tantissimo. Questo ci deve far riflettere. Sicuramente la docente non è riuscita a entrare in sintonia con gli studenti, scatenando questa aggressività, assolutamente da punire. Il bullizzare i professori c’è sempre stato, più il professore è debole e più questo saltava fuori. All’inizio anch’io ho fatto fatica. Poi mi sono chiesta: voglio fare questo mestiere? Sì, e allora devo fare io, devo conquistarli”.

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