Siri cambia voce: non sarà più solo femminile

Apple rinuncia alla voce femminile predefinita dell’assistente vocale Siri, dopo le accuse di sessismo dell’ONU.
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Apple rinuncia alla voce sempre femminile di Siri, l’ assistente vocale con il compito di guidare gli utenti con indicazioni e consigli. Cambiamento introdotto per superare gli stereotipi di genere, dopo le accuse di sessismo ad Apple per l’assistente digitale Siri.
Il famoso brand si adegua alle esigenze molto sentite attualmente di superare i pregiudizi. Ruoli e professioni vivono un’epoca di rivoluzione e ridefinizione: l’assistente attento e scrupoloso può essere anche un uomo.

Apple rinuncia, a due anni dalle accuse di sessismo da parte dell’ONU, all’impostazione predefinita dell’assistente virtuale con voce femminile. Saranno gli utenti a scegliere tra un aiutante uomo o donna, al momento dell’installazione. Per ora il cambiamento riguarda solo il pubblico americano. Grazie alla nuova applicazione aggiornata, sarà possibile inoltre scegliere tra sei accenti diversi in lingua inglese: americano, British, indiano, sudafricano, australiano, irlandese.

Anche la gamma audio viene ampliata, saranno due infatti le nuove voci in inglese tra cui gli utenti potranno scegliere. L’innovazione vuole arricchire l’offerta del servizio proposto da Apple, ma soprattutto vuole rispondere alle accuse di sessismo mosse dall’ONU a tutte le aziende informatiche. Scegliere una voce femminile per le assistenti significa infatti rafforzare l’idea che le donne siano sempre disponibili e pronte ad aiutare, relegandole ad un ruolo sociale predefinito.

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