Torino, il Campus diffuso per studiare ovunque

Il Campus diffuso sarà composto da 18 aule studio sparse per la città, 2.300 nuovi posti per gli studenti, utili per proseguire con la Dad.
Campus diffuso

L’aula provoca assembramenti? La soluzione è il Campus diffuso. L’idea nasce a Torino nel 2019, ma sembra adattarsi a questa situazione pandemica. Il campus sarà composto da diciotto aule studio distribuite per la città, 2.300 nuovi posti per gli studenti, utili per proseguire con la Didattica a distanza.

E’ un progetto unico in Italia, realizzato dall’agenzia Blacksheep per Edisu Piemonte, e punta a  integrare gli spazi per lo studio con quelli per il tempo libero, nel contesto urbanistico torinese. Le aree del Campus diffuso saranno infatti create nei centri giovanili, ma anche in locali e in circoli Arci. 

Per il primo anno di attività, saranno stanziati 188mila euro dal Ministero con la partecipazione dei vari enti. Questo permetterà, di triplicare gli spazi già disponibili nelle aule studio.

I posti sono di tre tipi: interni, esterni e in tensostruttura riscaldate. Tutti sono dotati di Wi-Fi gratuito, prese e in alcuni casi anche di servizio ristorazione.

Il progetto è piaciuto molto al Ministero. Secondo l’assessore alle Politiche universitarie e ai giovani, Marco Giusta, è la dimostrazione che “Torino Città Universitaria è una realtà e per farla crescere occorre costruire una rete di servizi adeguati, a iniziare dagli spazi dove studiare e dove creare sinergie e contaminazioni”.

Per gli studenti che vivono a Torino, gli spazi del Campus diffuso sono: Via Cumiana, centro Interculturale, Polo 365, Cap 10100, Torino Youth Centre, CPG Torino, Imbarchino, Alkadia, El Barrio, Barrito, Cascina Roccafranca, Spazio 211, Aris, BUNKER, Associazione Magazzino sul Po, L’Arteficio APS, Circolo La Cadrega e Anatra Zoppa/Banfo. Per prenotarsi basta accedere qui.

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