Scuola digitale al via, critiche dal Pd

scuoladigitale.jpgCirca 40 milioni di euro per innovare la scuola. È la cifra stanziata per avviare quattro iniziative presentate ieri a Palazzo Chigi dal premier Silvio Berlusconi e dai ministri dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, e dell’Innovazione, Renato Brunetta. Il progetto, oltre alla distribuzione in 11.000 classi di lavagne interattive multimediali, riguarda l’introduzione di pagelle online, l’aggiornamento dell’anagrafe scolastica, il collegamento delle scuole in rete. Scettica l’opposizione: “Ennesimo campionario di propaganda, i problemi della scuola restano”.
Fatto sta che proprio nel “No-Gelmini Day”, che ha portato in piazza migliaia di insegnanti e alunni contro il progetto di Riforma disegnato dal numero uno di Viale Trastevere, è stato presentato nel dettaglio – e in pompa magna – quello che il presidente Berlusconi ha definito, non senza una punta di compiacimento, “Scuola digitale”.
Innovascuola. Lavagne digitali, pc portatili e fondi per acquisire contenuti digitali verranno dati, da dicembre, a 1.180 scuole (il 10% degli istituti scolastici principali). Nel dicembre 2009 il progetto verrà attivato in 4.180 scuole (il 40% degli istituti scolastici principali). Sul restante 60% il ministro Gelmini non si sbottona: “Vi faremo sapere più in là”.
Famiglie informate. Pagelle online, registri digitali, rilevazione delle assenze/presenze con comunicazione via cellulare o e-mail, accesso in rete al fascicolo elettronico dello studente, prenotazione colloqui: sono i nuovi servizi pensati per semplificare le relazioni scuola-famiglie. Nel dicembre 2009 il servizio sarà attivo in 4.000 scuole
Anagrafe scolastica. Grazie a questo progetto sarà possibile un aggiornamento costante dell’anagrafe scolastica nazionale integrando e potenziando gli osservatori scolastici territoriali sui temi della frequenza e dell’abbandono, del rendimento e della mobilità tra diversi istituti. Il progetto prevede di realizzare l’anagrafe in 32 Province entro il 2010.
Scuole in rete. Viene potenziata la rete delle scuole attraverso la connessione al Sistema Pubblico di Connettività (SPC). Sarà cosi possibile sviluppare nuovi servizi come la formazione a distanza dal vivo, l’interazione degli organi collegiali online, i servizi di didattica a distanza per le scuole che si trovano in territori marginali. Tutte le sedi scolastiche principali, circa 11.000, saranno collegate tra loro in rete e alle pubbliche amministrazioni entro dicembre 2009.
Opposizione scettica. «L’ennesimo campionario di annunci e propaganda. Dopo il varo dell’operazione nostalgia, con la proposta di reintroduzione del maestro unico, il governo Berlusconi si lancia in nuove promesse, confondendo l’istruzione con la pubblicità e la televisione con la scuola». Lo afferma la senatrice Mariapia Garavaglia, ministro dell’Istruzione del governo ombra del Pd, a proposito delle dichiarazioni rilasciate oggi sulla scuola dal premier Berlusconi e dei ministri Brunetta e Gelmini nel corso di una conferenza stampa. «In compenso – aggiunge la Garavaglia – i lavoratori della scuola devono ancora capire come si possa evitare il taglio di decine di migliaia di posti, mentre alle famiglie viene negata la risposta a una domanda molto semplice: dopo i tagli, il maestro unico e l’orario a 24 ore settimanali, avremo ancora il tempo pieno? Da mesi, ormai, si attende invano risposta».
Manuel Massimo

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

100 figure per Lince anche solo col diploma

Next Article

Un impiegato Help Desk a Milano

Related Posts
Leggi di più

Studente muore schiacciato da una trave d’acciaio: era all’ultimo giorno di stage gratuito in azienda

Lorenzo Parelli aveva 18 anni e ieri stava per completare il tirocinio in un'azienda meccanica della provincia di Udine dove viveva. La Procura adesso ha aperto un'inchiesta per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti. La Rete degli studenti medi attacca: "Non si può morire mentre si sta facendo quella che dovrebbe essere un'attività didattica"