Scoperto il gene che inibisce il senso di sazietà

L’obesità sarebbe legata ad una mutazione genetica. A dirlo un gruppo di scienziati Usa che hanno dimostrato come in seguito ad una mutazione genetica i topi potrebbero diventare gravemente obesi. L’èquipe ha dimostrato che il fattore neurotrofico Bdnf è cruciale nello sviluppo delle sinapsi, le strutture di comunicazione tra le cellule del cervello.

L’obesità sarebbe legata ad una mutazione genetica. A dirlo un gruppo di scienziati Usa che hanno dimostrato come in seguito ad una mutazione genetica i topi potrebbero diventare gravemente obesi. L’èquipe ha dimostrato che il fattore neurotrofico Bdnf è cruciale nello sviluppo delle sinapsi, le strutture di comunicazione tra le cellule del cervello.

Dal gene Bdnf, infatti, possono derivare due tipi di trascritti, uno lungo e uno corto, e il problema nasce proprio quando per una mutazione genetica il trascritto lungo viene a mancare. Se il Bdnf è mutato, le sinapsi non funzionano, i neuroni non possono parlarsi l’un con l’altro e il pulsante-fame resta in posizione “on”. Una volta compreso questo meccanismo inceppato, gli studiosi sperano anche di correggerlo.

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