Sacconi: giovani, siate pronti a qualsiasi lavoro

sacconiok.pngPronti a rimboccarsi le maniche. Mettendo “da parte” per un periodo i propri sogni e l’idea di una occupazione in linea con il proprio percorso di studi. Se per gli over 50, infatti, il ministro del Welfare corre ai ripari attraverso una “integrazione del reddito” (grazie anche ad un allungamento della cassa integrazione ordinaria), diverso è il messaggio rivolto ai più giovani.
“Se l’integrazione del reddito è lo strumento principe per gli over 50 – sottolinea Maurizio Sacconi – verso i più giovani credo che questo messaggio sia distorcente perché ai più giovani, invece, in questa stagione dobbiamo dire: siate pronti a svolgere qualsiasi lavoro”.
Ai giovani, dunque, Sacconi lancia – durante la cerimonia per il settimo anniversario di Marco Biagi tenutasi a Bologna nella sede de ‘Il Resto del Carlino – un appello che più che di incoraggiamento ha il sapore di una “consolatio”.
“Siate pronti a mettervi in gioco, ad assumere anche la responsabilità di lavori semplici, di lavori manuali così lontani dal vostro percorso educativo quanto più questo percorso non vi rende occupabili. Il giorno del dopo-crisi, -sottolinea il ministro – quando un datore di lavoro vi incontrerà e storcerà il naso di fronte a quella laurea in scienze della comunicazione vedrà però con interesse il fatto che nella crisi non siete rimasti fermi. Non avete atteso passivamente il dopo-crisi, ma vi siete presi la responsabilità e avete deciso di fare un lavoro anche umile, faticoso e che qualcuno potrebbe definire, con un termine che odio, alienante, ma utile certamente ad acquisire il senso del lavoro”.
Un senso del lavoro che, sempre secondo il ministro, corre il rischio di perdersi dietro la “concessione” di inutili sussidi. “Credo ancora una volta che ci sia il pericolo di dare ai nostri giovani un messaggio distorto, perché la conseguenza di questo ragionamento è quasi sempre l’invocazione di un sussidio rivolto ai giovani”.

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