Più chance di gravidanza se lei vive vicino alla mamma

Schermata 2013-02-04 a 17.10.26

Il segreto di un volo rapido della ‘cicogna’? Abitare vicino alla propria madre. Sembra infatti che, per le donne che vivono vicino alla propria mamma, sia piu’ facile restare incinte, almeno secondo un curioso studio firmato dagli scienziati dell’Universita’ di Essex.

I ricercatori hanno scoperto che, se due donne britanniche della stessa eta’, reddito e classe sociale stanno tentando di avere un bambino, quella che abita vicino ai suoi genitori ha piu’ chance di successo. Secondo gli studiosi questa vicinanza aiuterebbe le aspiranti madri dal punto di vista psicologico, ma gli stessi ricercatori si sono detti stupiti della forza del legame riscontrato.

Il team ha esaminato una serie di studi condotti su 2 mila donne. Cosi’ si e’ visto che quelle che restavano incinta piu’ rapidamente tendevano ad abitare vicino alla propria famiglia d’origine; un effetto rilevato non solo nel caso del primo figlio, ma anche per i successivi. “Ci siamo stupiti di aver rilevato un effetto cosi’ significativo”, spiega al ‘Daily Mail’ Paul Mathews, dell’Universita’ di Essex. Insomma, pur tenendo conto di eta’, reddito, educazione, religione, etnia, la giovane donna che puo’ contare sulla vicinanza della propria famiglia riuscira’ piu’ facilmente di una coetanea ‘sola’ avere dei figli, concludono gli studiosi.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Si tatua Berlusconi sul braccio: "Credo veramente in lui"

Next Article

I volti giovani delle elezioni 2013. In Campania il grillino Salvatore Micillo

Related Posts
Leggi di più

Gran Bretagna, niente visto speciale per i nostri laureati: le università italiane considerate “troppo scarse”

Il governo britannico mette a disposizione una "green card" per attrarre giovani talenti e aggirare così le stringenti regole imposte dalla Brexit. Potranno partecipare però solo chi si è laureato in una "università eccellente" in giro per il mondo. Dall'elenco però sono state esclusi tutti gli atenei italiani considerati quindi non all'altezza in basse ai risultati nelle più prestigiose classifiche mondiali.