Pensare in una lingua, sognare in un'altra

cervello.jpgDi scena all’Università di Macerata, giovedì 24 aprile, un convegno transdisciplinare che affronterà la questione del bilinguismo e della poliglossia da diverse prospettive: linguistiche, letterarie, didattiche e psicopatologiche. Quali meccanismi permettono di passare con naturalezza da una lingua all’altra?
Organizzato dal Centro Linguistico di Ateneo, dal Centro di documentazione e ricerca dei francesisti italiani, dal Dipartimento su mutamento sociale istituzioni giuridiche e comunicazione, dalla Federazione Italiana Pedagogisti, dal Centro studi Itard e dal Reparto di Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale civile di Macerata, “Didattica dell’oralità, linguistica e bilinguismo”, questo il titolo del prenderà il via alle 9.30 nell’Aula Magna del polo didattico Bertelli a Vallebona.
Nella prima parte sarà presa in esame l’’educazione linguistica e dell’oralità attraverso le lingue. Presiede il professor Andrzej Zuczkowski e interverranno i professori Gabriella Al manza, Marie-Christine Jamet dell’Università di Venezia e Stefania Cavagnoli.
Seguirà una tavola rotonda condotta dal professor Luca Pierdominici con Gabriella Al manza, Danielle Lévy, Marina Camboni, Silvia Vecchi e Maria Luisa Violini. La seconda parte del convegno, dedicata alla poliglossia e allo sviluppo neuromotorio, sarà presentata dal professor Antonio G. Spagnolo e prevede gli interventi dei docenti Franco Fabbro dell’Università di Udine, Piero Cristiani, Maurizio Pincherle, primario di Neuropsichiatria infantile a Macerata, Catia Giaconi e Barbara Vendola, motricista e pedagogista.
Anna Di Russo

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