Ministro o ministra?

In tempo di nuovo esecutivo il dilemma è anche questo. A proporre la questione del “gender” nel linguaggio è la società Dante Alighieri, che oggi alle 17 presenterà a Firenze il quarto numero di Lid’O – “Lingua Italiana d’Oggi”, pubblicazione di approfondimento di vari settori e aspetti dell’italiano contemporaneo.

E non sarà solo la lingua ad essere alle prese con questi amletici interrogativi, spiegano. Emergono, infatti, importanti implicazioni politiche, sociali e culturali da una modalità della comunicazione rivolta o meno alla tutela del genere.

Il tema, affrontato in maniera tecnica e argomentata dall’editoriale di Massimo Arcangeli (ordinario di Linguistica Italiana presso l’Università di Cagliari e direttore della pubblicazione) dal titolo “Di che gender sei”, viene sviluppato nelle sue connessioni ideologiche e culturali con la società odierna attraverso gli interventi di Barbara Pollastrini e Stefania Prestigiacomo, già titolari del Dicastero per i Diritti e per le Pari Opportunità nel corso dei due precedenti Governi. Da segnalare, alla luce del dibattito che ha sollevato sul quotidiano “La Repubblica”, il contributo di Dora De Maio dedicato alla “lingua dei docenti universitari”.

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