Nobel per la medicina: "Le donne? Quando le critichi si mettono a piangere"

Tim Hunt è un biochimico britannico noto per essere stato insignito nel 2001 di un premio Nobel per la medicina per i suoi studi sul ciclo cellulare. Il 9 giugno Hunt ha tenuto un discorso alla Conferenza mondiale del giornalismo scientifico a Seul, in Corea del Sud. Tra le parole di Hunt, però, una frase è stata estrapolata e commentata dai maggiori media internazionali.

«Lasciate che vi spieghi qual è il mio problema con le ragazze… tre cose possono succedere quando ci sono delle ragazze in un laboratorio… Ti innamori di loro, loro si innamorano di te, e quando le critichi si mettono a piangere»

Hunt – 72 anni, già noto in passato per le sue posizioni sessiste – ha pio rincarato la dose, aggiungendo di essere favorevole ai laboratori di ricerca separati, distinti tra uomini e donne. La sua frase è stata poi twittata da Connie St Louis, che dirige il programma di giornalismo scientifico alla City University di Londra e che stava assistendo alla conferenza. Louis ha commentato scrivendo: “Questo premio Nobel pensa davvero che viviamo ancora nell’epoca vittoriana?”.
Hunt è membro anche della Royal Society, l’accademia nazionale inglese della scienza, che in un Tweet successivo ha preso le distanze dalle sue affermazioni. “I commenti di Tim Hunt non riflettono il nostro pensiero”. La prestigiosa UCL, University College London, ha pubblicato una nota sul suo sito confermando che a seguito della Conferenza di Seul, Hunt si è dimesso dal suo incarico di Professore Onorario dell’università. Hunt si è poi scusato successivamente per le sue affermazioni sulle donne.

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