Maturità, in legge di Bilancio 10 milioni per farla “light”. Renzi: “Sbagliato cambiare a metà anno”

Maxi orale con elaborato e la novità della prova scritta non più a carattere nazionale, ma predisposta dalla singola commissione di esame affinché tale prova sia aderente alle attività didattiche effettivamente svolte.
Una studentessa inizia il colloquio al liceo Alfieri di Torino durante il primo giorno degli esami di maturità, 17 gugno 2020. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Primo passo per una nuova, ennesima, Maturità in versione “light” in ragione dell’andamento dei contagi nelle scuole. Lo ha deciso il governo grazie ad un emendamento in legge di Bilancio viene assegnata al ministero dell’Istruzione la possibilità di emanare una o più ordinanze per adottare specifiche misure per la valutazione degli apprendimenti e per lo svolgimento degli esami di Stato (terza media e maturità).

“Abbiamo la responsabilità di far fare un esame di maturità serio ai ragazzi. Entro gennaio, come ogni anno, comunicheremo le modalità. Di sicuro faremo un esame serissimo per cui i ragazzi studino e si preparino bene” ha detto il ministro Patrizio Bianchi. “Abbiamo la responsabilità di capire come va la situazione pandemica – ha precisato il ministro – sono contento che ci sia il dibattito sulla maturità con esame scritto e orale o solo orale, ma quel che è certo è che sarà un esame serio”.

Le ipotesi per la Maturità

Le ipotesi al vaglio sono tre: un orale rinforzato con un elaborato, una prova scritta, ma decisa dalla commissione, il ripristino dalla maturità ante Covid (due prove scritte più prova orale). In realtà il campo si restringe a due ipotesi: il maxi orale con elaborato (come negli ultimi due anni) e la novità della prova scritta non più a carattere nazionale, ma predisposta dalla singola commissione di esame affinché tale prova sia aderente alle attività didattiche effettivamente svolte nel corso dell’anno scolastico.

Il testo dell’emendamento approvato in legge di Bilancio

Intanto, come già detto nelle scorse settimane, è arrivato il via libera all’emendamento per permettere al Ministero dell’Istruzione di poter decidere sullo svolgimento della prova. In ragione dell’andamento del virus, un emendamento alla manovra 2022 assegna ai tecnici ministeriali la possibilità di emanare una o più ordinanze per adottare specifiche misure per la valutazione degli apprendimenti e per lo svolgimento dell’esame di Stato (terza media e maturità).

Si stanziano 10 milioni di euro per il corretto svolgimento dell’esame di Stato secondo gli standard di sicurezza prevista dalla legislazione vigente.

“Nella legge di Bilancio non si mette un emendamento per cambiare l’esame di Maturità, perché ci sta come il cavolo a merenda”, ha commentato l’ex premier e segretario di Italia Viva, Matteo Renzi nella trasmissione L’Aria che tira. “Nella legge di Bilancio si mettono le misure sul bilancio. Negli ultimi anni, complice il covid, si è un poì perduto il fascino dell’esame di Maturità ma comunque bisogna tenere conto degli insengnati e degli studenti hanno il diritto di sapere come sarà l’esame di Maturità. Non si può dare al ministro il diritto di dire io con un’ordinanza lo cambio, bisogna che questa discussione venga fatta in Parlamento e almeno dando una regola non far decidere in un ufficio di un ministero”.

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