Marinano la scuola, salvano la vita a una donna intrappolata in un incendio, ma il preside li punisce lo stesso

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Marinano la scuola, salvano la vita a una donna sorpresa da un incendio, ma il preside li punisce lo stesso: la straordinaria storia di coraggio e rigore raccontata oggi da Il Messaggero: 

Tre studenti californiani marinano la scuola, passano per caso vicino a una casa in fiamme, si precipitano all’interno e salvano la vita di una donna di 94 anni e del suo cane.

Orgoglioso Steve Kravariotis, padre di uno dei tre ragazzi: “Non sono sorpreso da questo atto di generosità. Peter è coraggioso e generoso”. Il signor Kravariotis avrebbe anche una scusa per giustificare il fatto che Peter e due suoi compagni, Garen Kissoyan e Kirill Yantikov, se ne stavano a guidare lungo strade residenziali ben lontane dal loro liceo alle 10 e cinque del mattino, lunedì: “Erano in ritardo” sostiene. Ed effettivamente in ritardo erano: i tre erano usciti di soppiatto dalla loro classe, e stavano facendo una corsa a comprare hamburgers per tutti i compagni. “Volevamo tornare come eroi!” hanno raccontato, ma certo non si aspettavano di tornare da eroi nel vero senso della parola.

Il preside del Liceo San Ramon, nella cittadina di Danville a est di San Francisco, non ha preso posizione, si è limitato a confermare che i fatti “sono avvenuti in orario scolastico” e che “le lezioni erano cominciate da tempo”. Ha anche ammesso che stava per assegnare dei giorni di sospensione ai tre, quando ha ricevuto la telefonata della figlia della donna salvata dalle fiamme: “Sia mite, con loro, hanno salvato mia madre” gli ha detto Dianna Davis.

I tre ragazzi erano a bordo dell’auto di Peter, quando sono passati lungo la sonnolenta Scarboro Place. Hanno sentito tre fortissimi botti, e hanno visto una donna che gridava in piedi davanti al garage della sua villetta, puntando verso la casa: “Mia madre è intrappolata!” Si sono avvicinati, e allo stesso tempo si è avvicinato un altro abitante della strada, Bob Smith. Questi è entrato nella casa, e da lì ha urlato a sua volta, chiedendo aiuto.

I tre ragazzi non hanno atteso oltre, si sono fiondati nelle fiamme. Una volta dentro però il fumo era tanto denso che non respiravano. Si sono ricordati allora quel che era stato loro insegnato a scuola nei corsi di sicurezza: quando c’è molto fumo, buttarsi per terra e camminare carponi. E così sono riusciti ad arrivare accanto alla anziana signora, che era seduta su una poltroncina nella camera da pranzo: insieme, tirando e spingendo, il gruppetto ha potuto trascinare la donna fuori dall’incendio, e acchiappare anche il cane, un vecchissimo jack russel semicieco, che stava soffocando nel fumo.

Per quando eroici, i tre ragazzi riceveranno una punizione: ognuno di loro dovrà fare quattro ore di servizio volontario. La loro insegnante di letteratura inglese, Kathleen Seabury ha detto: “Non ci sono dubbi che abbiano marinato la scuola e che le regole debbano valere anche per loro. Tuttavia li conosco bene e penso che si tratti di tre ragazzi con una forte fibra morale. E sono contenta che il loro piccolo peccato sia diventato un miracolo”.

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