La nave dell'arte e della tolleranza approda a Roma

Il porto di Via Ripetta era stato cancellato dal Lungotevere nell’Ottocento, eppure oggi una nave sta per arrivare nell’antico luogo di attracco. Si tratta della Nave dell’arte (The ship of tolerance). Il veliero è stato montato nel cortile del Ferro di Cavallo nell’Accademia di Belle arti di via Ripetta; è costituito da vele colorate che, di porto in porto, di scuola in scuola, disegnano i bambini.
LA NAVE – Tutta in legno, alta, con tutto l’albero, 13 metri, lunga 20, larga 6, l’imbarcazione ha iniziato la sua navigazione nel 2005, in Egitto, e giunge a Roma dopo varie tappe che l’hanno vista veleggiare in Svizzera, negli Usa, negli Emirati Arabi, a Cuba, in Russia e nelle acque di Venezia.
Al porto teverino di Ripetta per secoli sono giunte imbarcazioni che portavano vini, olio e legnami. La nave della coppia di artisti russi trasporta una mercanzia più astratta, ma ancora più importante. I Kabakov hanno dato l’idea, la Fondazione a loro intestata l’ha promossa per il mondo, ma ad animarla saranno centinaia di teli, dipinti da bambini delle scuole italiane, che, cuciti assieme, formeranno la grande vela. «The Ship of Tolerance» sarà inaugurata alle 11.45 alla presenza del Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, di Mons. Lorenzo Leuzzi, vescovo ausiliario di Roma, del presidente e della direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma, Mario Alì e Tiziana D’Acchille, dell’artista Emilia Kabakov e di Gianni Letta.
La sua esposizione durerà fino al 30 giugno.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Lezioni di Costituzione oggi e domani a Roma

Next Article

Giornata della ricerca alla Cattolica con due premi Nobel

Related Posts
Leggi di più

Seggi elettorali, Cittadinanzattiva: “L’88% ancora nelle aule. E la maggior parte dei comuni non vuole spostarli”. L’appello

Le amministrazioni che hanno deciso di continuare a votare nelle scuole lo fanno per diversi motivi. In primis, la mancanza di luoghi pubblici o privati aventi le caratteristiche richieste. Cioè: senza barriere architettoniche, con servizi igienici e spazi per alloggiare le forze dell'ordine e in prossimità dell’elettorato resident