La maturità è servita: i consigli dello chef Borghese per affrontarla al meglio

“È importante, quando si fa la Maturità, mangiare bene e a orari regolari, e mangiare sia carboidrati che proteine. Perché servono tutti e due. Servono a far funzionare la testa”. Anche Chef Alessandro Borghese partecipa alla campagna #NoPanic del Miur per gli Esami 2017. Un’iniziativa pensata per parlare alle ragazze e ai ragazzi con il loro linguaggio, accompagnandoli all’Esame, via social, con video consigli, grafiche, post sulle principali scadenze.
Ora è la volta di Chef Borghese, che chiude il cerchio dei video consigli con una clip diffusa oggi sui canali social del Miur. Rivolgendosi in modo diretto alle ragazze e ai ragazzi ricorda di “non esagerare nello studiare troppo la notte, perché poi il cervello va in ‘tilt’. È  come nella cucina: con più di quattro cose in bocca non si capisce il sapore. Mangiate – prosegue – a pasti regolari e, arrivati ad un certo punto, se siete stanchi, posate i libri”.
https://www.facebook.com/MIURsocial/videos/734803893348262/
Come riprendere le forze? Con “un bel frullato energetico: banana, kiwi, un po’ di latte, un po’ di zucchero, che vi fa bene”. “Ripassare, ripassare, ripassare”, è la parola d’ordine. Ma poi anche riposare. E la mattina dell’Esame? “Vi svegliate belli freschi – chiude Chef Borghese -. Fate una sana colazione – il pasto più importante della giornata – e ripassate un altro po’. In bocca al lupo!”. 
“I corretti stili di vita sono uno dei temi su cui stiamo lavorando nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta formativa delle scuole. Ringrazio perciò Chef Alessandro Borghese per aver voluto anche lui dare il suo contributo a questa campagna, con i suoi consigli su come mangiare bene e prepararsi in modo sano agli Esami – sottolinea la Ministra Valeria Fedeli -. Manca ormai poco alla prima prova, so che c’è molta attesa fra le ragazze e i ragazzi e noi speriamo, con questa iniziativa, di aver accompagnato i mesi che hanno preceduto la Maturità facendo sentire loro il Ministero come un’istituzione un po’ più vicina”.
 

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