La conversione al digitale passa per La Sapienza

Il Lazio è una delle regioni che tra qualche mese passeranno al digitale terrestre. E proprio su questo argomento prende il via l’accordo di collaborazione siglato tra il Comitato regionale per le comunicazioni e il centro per le applicazioni della televisione e delle tecniche di istruzione a distanza dell’università La Sapienza (Cattid). L’obiettivo è quello di avviare progetti comuni di collaborazione.
Come primo risultato dell’accordo nelle prossime settimane il Cattid consegnerà una ricerca sui problemi legati al passaggio dalle trasmissioni televisive dal formato analogico a quello digitale.
“Nella nostra regione – dichiara in una nota Francesco Soro, presidente Corecom Lazio – la tv sta per diventare digitale, per questo partiremo con una ricerca che ci dica se siamo alle porte di una rivoluzione positiva o di un salto nel buio, e cosa possiamo fare in concreto per tutelare i cittadini e le aziende.
Nel Lazio sta per cambiare completamente il modo di fare e guardare la televisione – prosegue Soro -. A giugno Rai 2 e Rete 4 spariranno dalle televisioni di tutti i cittadini che non hanno acquistato il decoder digitale, e a fine novembre anche tutte le altre reti saranno visibili solo da chi avrà un decoder dobbiamo evitare che questa rivoluzione, carica di molte novità positive, si trasformi in salto nel buio per milioni di cittadini che da un giorno all’altro potrebbero essere privati della televisione”.
“Per questo – conclude Soro – abbiamo chiesto all’università La Sapienza di fornirci, in tempi rapidi, una fotografia accurata dell’attuale situazione, dei potenziali problemi e suggerire possibili soluzioni. La ricerca realizzata dal Cattid sarà messa a disposizione della Regione Lazio di cui il Corecom è organo di consulenza in materia di telecomunicazioni e, in particolare, rispetto al settore radiotelevisivo”.

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