La calcolatrice? I più piccoli la accendono con il kiwi

Far conoscere ai bambini l’importanza dell’energia rinnovabile attraverso esperimenti e lezioni a misura di under dieci. E’ lo scopo del progetto “Energie rinnovabili pulite” dell’Università di Milano-Bicocca che porta i docenti universitari nelle scuole elementari. C’è ancora tempo per invitare i docenti a tenere lezioni – completamente gratuite – nelle scuole di Milano.

Milano 12 novembre 2012 – Misurare la temperatura di una stanza con un “termometro a mela”, far funzionare la calcolatrice legando degli elettrodi al kiwi e capire come funzionano e a cosa servono i pannelli solari. Gli studenti di alcune scuole elementari di Milano stanno imparando (scarica le foto), anche con esperimenti pratici, l’importanza dell’energia rinnovabile. L’idea di coinvolgere i più piccoli in vere e proprie lezioni di bio-energia creativa è dei docenti del Centro di Ricerca per l’Energia Solare MIB-SOLAR del Dipartimento di Scienza dei Materiali dell’ Università di Milano-Bicocca.

Il progetto, partito la scorsa primavera, prevede una serie di incontri interamente dedicati ai bambini delle scuole elementari sull’educazione e sulla diffusione scientifica delle tematiche legate alle energie rinnovabili, con particolare riferimento all’energia solare.

«Istruire e formare – dice il professor Alessandro Abbotto, vicedirettore del centro MIB-SOLAR dell’Ateneo e coordinatore del settore “Chimica per le Energie Rinnovabili” della Società Chimica Italiana – sono tra le priorità del centro Mib-Solar. Cominciare dai bambini delle scuole elementari non solo è utile e divertente, ma assolutamente opportuno e necessario per preparare in Italia una nuova classe dirigente competente e sensibile alle grandi problematiche legate all’energia. Il seminario ha come principale obiettivo anche quello di far capire il ruolo che gli stessi bambini possono svolgere per un utilizzo sostenibile dell’energia».

L’incontro, che dura circa due ore, prevede una parte introduttiva e una parte più sperimentale: i bambini portano da casa la frutta e i docenti spiegano loro come dare energia a piccoli elettrodomestici, lampadine e calcolatrici sfruttando la reazione chimica generata dai succhi ricchi di ioni presenti nella frutta a contatto con zinco e rame. Per fare l’esperimento si utilizzano oggetti di uso quotidiano, come una vite zincata o una moneta da 5 centesimi. «Le lezioni ecosostenibli – continua Abbotto -, andranno avanti durante tutto l’anno. Nel corso dell’estate abbiamo già formato gli insegnanti delle scuole elementari che potranno condurre così in prima persone gli esperimenti nelle loro classi anche in modo autonomo».

Dove e quando
I docenti del Centro di Ricerca per l’Energia Solare MIB-SOLAR, durante lo scorso anno scolastico, sono stati presso le scuole primarie G.B Pirelli e S. Ambrogio. Quest’anno stanno tenendo i primi incontri presso la scuola primaria Duca degli Abruzzi di via Cesari di Milano. Le lezioni e gli esperimenti, a cui hanno già partecipato circa 500 bambini, coinvolgono gli allievi di terza, quarta e quinta elementare. «Con la scuola primaria Pirelli – conclude Abbotto – abbiamo anche iniziato un progetto pilota per la Chimica under 14. Il tema di quest’anno è il riciclo, noi ci occuperemo, in particolare, della chimica del riciclo e della plastica».

Per invitare i docenti a tenere gratuitamente le lezioni nelle scuole elementari di Milano basta inviare una mail al centro MIB-SOLAR a [email protected]

Il centro MIB-SOLAR
Il Centro MIB-SOLAR del Dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca è nato per promuovere ed incentivare lo studio e la ricerca di nuovi materiali e dispositivi legati allo sfruttamento dell’energia solare. L’attività di formazione del centro spazia invece dai corsi universitari su materiali e tecnologie per l’energia solare alle lezioni pensate per le scuole.

Per maggiori informazioni: [email protected]

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