Iran, studenti buttano giù il muro divisorio di genere nella “cafeteria” dell’Università Hormozgan

Processate oltre mille persone nella sola Teheran.

“Azadi!Azadi!”, “Libertà, Libertà!”, urlano gli studenti mentre distruggono il muro che divide i generi all’interno della cafeteria dell’Università Hormozgan di Bandar Abbas, in Iran. Intanto le proteste contro il regime continuano: i funzionari della Magistratura iraniana hanno annunciato che mille persone saranno processate nella sola Teheran per avere preso parte alle proteste in Iran, che hanno coinvolto oltre 100 città in tutto il Paese.

“Non venite in piazza. Oggi è l’ultimo giorno di rivolte”, ha ammonito nei giorni scorsi il comandante dei Pasdaran, Hossein Salami, facendo ipotizzare che le forze di sicurezza potrebbero ulteriormente intensificare la repressione dei disordini che stanno scuotendo la Repubblica islamica. “La cospirazione che sta accadendo nella nostra terra in questi giorni e notti è il prodotto dell’adesione alle politiche di Stati Uniti, Regno Unito, Arabia Saudita e del regime sionista”, ha aggiunto Salami, intervenendo a Shiraz alle esequie delle vittime dell’attentato al mausoleo sciita di Shah Cheragh, secondo quanto riporta l’agenzia Mehr.   

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