In Italia il primo computer che sa riconoscere il pensiero

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E’ nato in Italia il computer che sa riconoscere il pensiero. E’ basato su un sistema capace di analizzare l’attività delle diverse aree del cervello umano, riconoscendo ”l’alfabeto” che utilizzano, come lettere che accendendosi formano una parola.

Il risultato, pubblicato sulla rivista PlosOne, si deve al gruppo di Medicina di laboratorio e Diagnostica molecolare dell’Azienda ospedaliera universitaria di Pisa diretto da Pietro Pietrini. Primo autore del lavoro e’ Emiliano Ricciardi.

Collegato al cervello in modo non invasivo, il computer sa decodificare i segnali che arrivano dalle diverse aree cerebrali attivate di volta in volta con un’accuratezza di circa 90%. Ad esempio riconosce la differenza nell’attivita’ del cervello di una persona sta assistendo ad un’azione (che, ad esempio, sente bussare alla porta) da quella di chi sta ascoltando un suono che fa parte dell’ambiente (come quello della pioggia).

Il computer che riconosce il pensiero e’ un passo importante verso sistemi intelligenti di comunicazione uomo-macchina da utilizzare in primo luogo per la riabilitazione, ma che potrebbero avere molte altre possibili applicazioni.

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