Il ministro Messa: “Puntare su orientamento per contrastare gli abbandoni dopo il primo anno di università”

“Gli abbandoni non avvengono perché i ragazzi hanno sbagliato percorso, ma spesso succede perché non riescono a seguire i corsi”: a dirlo è il ministro dell’Università che ha aggiunto: “Sfruttare le risorse del PNRR”.

“È abbastanza noto quanto si faccia fatica nelle università a trattenere gli studenti dopo il primo anno. Gli abbandoni non avvengono perché i ragazzi hanno sbagliato percorso, ma spesso succede perché non riescono a seguire i corsi e allora fanno fatica ad acquisire quelle competenze di cui hanno bisogno per andare avanti”. Lo ha detto il ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, intervenendo in Senato al convegno ‘La formazione degli insegnanti per l’innovazione della scuola e dell’università. Risorse chiave per lo sviluppo del Paese’.

“Nel Pnrr – ha aggiunto il ministro Messa – ci sono diverse misure, tra queste forse la più sensibile è quella dell’orientamento, che è fondamentale perché incide anche sul basso numero di studenti laureati. Sull’orientamento ci sono problemi su cui dobbiamo assolutamente lavorare“. Il Ministro ha sottolineato infine come un aspetto “che non va messo in secondo piano” sia l’importanza di “non separare mai l’aspetto didattico da quello della ricerca. La ricerca è direttamente collegata all’esperienza sul campo. Quando valutiamo la capacità del nostro corpo docente deve essere inserita, accanto alla capacità di fare ricerca, anche la capacità di trasferimento della conoscenza”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi: “Dobbiamo fare un ripensamento del ruolo orientativo della scuola media e delle scuole superiori a partire dalle scuole tecnico-professionali” ha detto il ministro. 

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