Esame di abilitazione per avvocati: le nuove regole

La Camera ha approvato ieri il decreto che definisce le nuove modalità di svolgimento dell’esame di abilitazione per avvocati.

La Camera ha approvato ieri, con un consenso ampio e trasversale, il decreto che definisce le nuove modalità di svolgimento dell’esame di abilitazione per avvocati, modificate a causa dell’emergenza sanitaria, come riporta IlSole24Ore.
Sono due le prove orali che ogni candidato laureato in giurisprudenza dovrà sostenere: per lo svolgimento della prima prova a carattere preselettivo il tempo a disposizione sarà di un’ora dalla dettatura del quesito.
Alla seconda prova orale, con una durata tra i 45 e i 60 minuti, sono ammessi i candidati che hanno ottenuto un punteggio di almeno 18 punti nella prima prova orale.

In caso di positività Covid o di sintomi compatibili, quarantena o isolamento fiduciario, ma anche in caso di comprovati motivi di salute, il candidato può chiedere una nuova data per lo svolgimento della prova, presentando domanda al presidente della sottocommissione, adeguatamente documentata. La prova dovrà essere svolta entro dieci giorni dalla fine dell’impedimento.

Inoltre viene aumentato il numero delle sottocommissioni d’esame, ridotte da 5 a 3 componenti. Possono far parte delle commissioni d’esame, per la prima volta, i ricercatori universitari a tempo determinato e i magistrati militari.

Le nuove regole per l’esame di abilitazione per avvocati saranno valide solo per sessione d’esame già in calendario per l’autunno scorso e fino ad ora rimandata a causa della pandemia.
A Roma e Milano sono già iscritti circa 3mila candidati, 4mila a Napoli, 26mila in tutto.
Si stima che le prime prove orali si possano concludere entro il mese di luglio 2021.




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