Zaki, dal Senato ok alla cittadinanza italiana ma il Governo frena: “Gesto simbolico”

Il Senato ha detto sì alla cittadinanza italiana a Patrick Zaki, un risultato però che non aiuterebbe la sua liberazione.

È stata approvata con 208 voti favorevoli, 13 contrari e 33 astenuti la mozione sulla concessione della cittadinanza italiana a Patrick Zaki, il ragazzo egiziano che frequentava l’Università di Bologna al momento del suo arresto da parte del governo de Il Cairo, discussa oggi in Senato.

La mozione sulla cittadinanza è stata presentata dal senatore Francesco Verducci del Partito democratico, mentre tra le iniziative per la liberazione dello studente egiziano e ricercatore iscritto a un master dell’Università di Bologna c’è l’attivazione della Convenzione Onu contro la tortura, promossa dalla senatrice Michela Montevecchi del Movimento 5 Stelle.

I dubbi del Governo

Si tratta quindi di un primo pronunciamento importante da parte della politica che spinge per la liberazione del ragazzo che ormai è rinchiuso da più di un anno in carcere in Egitto, anche se all’interno del Governo c’è chi non crede la concessione della cittadinanza la strada giusta da seguire.

“Impossibile garantirgli protezione consolare”

“La concessione della cittadinanza italiana a Zaki potrebbe rivelarsi una misura simbolica priva di effetti pratici – ha detto la viceministra degli Esteri, Marina Sereni, intervenendo al dibattito in Senato – Sarebbe impossibile fornire a lui una protezione consolare visto che Zaki è anche cittadino egiziano e in questo caso prevarrebbe quest’ultima cittadinanza egiziana. Bisogna valutare gli effetti negativi sull’obiettivo che più ci sta a cuore: il rilascio di Patrick, in questo senso la concessione della cittadinanza, potrebbe addirittura rivelarsi controproducente”.

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