Decreto del Fare, Link all’attacco: “Torneremo in piazza, già dall’11 ottobre”

proteste studenti

“Il Decreto del Fare tra i tanti provvedimenti vede anche un ulteriore attacco al sistema di formazione pubblica e del diritto allo studio in Italia.” E’ quanto si legge in una nota degli studenti di Link Coordinamento Universitario, che si scagliano contro l’approvazione in Parlamento dell’ultimo decreto legge del Governo Letta. Sotto la lente d’ingrandimento finiscono i provvedimenti che riguardano università e formazione.

“Da una parte – scrivono gli studenti -, viene introdotto un sistema per il Diritto allo Studio parallelo a quello esistente, inasprendo i criteri con cui accedere alle borse di studio e attribuendo un valore nettamente superiore a quelli di merito su quelli di reddito; dall’altra si evidenzia la volontà di dividere l’università italiana tra atenei di serie A e atenei di serie B, con l’attribuzione di un peso sempre maggiore, nella ripartizione dei finanziamenti, alla quota premiale dell’F.F.O.”

Questo nuovo attacco rappresentanta un ulteriore passo verso la privatizzazione dalle università italiane – dichiara Alberto Campailla, Portavoce Nazionale di LINK Coordinamento Universitario – per questo non é più possibile giocare una battaglia in difesa ma risulta necessario passare al contrattacco.”

Per questo il prossimo autunno riempiremo le piazze a partire dall’11 ottobre, data nazionale lanciata dall’Unione degli Studenti, attraversando tutti gli altri percorsi di mobilitazione che si intrecceranno per la riconquista dei diritti smantellati in questi anni di politiche di austerità e mal governo.

“Rimetteremo al centro il tema dei saperi, del rifinanziamento dell’F.F.O. e della copertura totale delle borse di studio – continua Alberto Campailla di LINK – Coordinamento Universitario – consapevoli che solo mediante il rilancio di istruzione e conoscenza sarà possibile uscire dalla crisi in un paese in ginocchio a causa della disoccupazione giovanile giunta quasi al 40%.”

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