Continuano occupazioni e proteste degli studenti. Nel weekend gli Stati Generali della scuola a Roma

Da Milano a Napoli occupate oltre 40 scuole dall’inizio della mobilitazione a settembre. “Alla politica chiediamo azioni concrete” affermano gli studenti.

Non accennano ad arrestarsi le polemiche del mondo della scuola contro la maturità 2022, oggi occupate scuole a Torino, Napoli, Milano, mentre per venerdì 18 sono previste manifestazioni e cortei in tutta Italia. Nel weekend, a Roma, l’Unione degli Studenti lancia gli Stati Generali della scuola, una tre giorni che ridiscute il mondo scolastico italiano, tra i temi che verranno affrontati ci sono accesso all’istruzione, disuguaglinaze, cambiamento climatico, didattica e valutazione, benessere psicologico.

Studenti scendono in piazza

“Nonostante migliaia di studenti da inizio anno siano scesi in piazza in tutta Italia contro l’attuale modelo scolastico il Ministro continua a non ascoltarci – afferma Simone Botti, del liceo Parini di Milano -. Persistendo nel farci false promesse e non predendo in considerazione la posizione degli studenti in merito alle problematiche vigenti nel sistema scolastico attuale. Per questo a Milano abbiamo occupato venti scuole e il 18 torneremo in piazza”.

Anche a Torino si prospetta una settimana “calda” dentro e fuori le scuole. “Abbiamo occupato sedici scuole – afferma Alessandro Finetto di Laboratorio Studentesco – riunendoci in assemblea per ripensare ad una nuova idea di istruzione che sappia educarci al pensiero critico e non alla riproduzione continua di nozioni. Continueremo a protestare anche contro i gravissimi atti di repressione che studenti e studentesse hanno subito in città dopo la protesta per la morte di Lorenzo Parelli. Non ci fermeremo finché non ci veranno date delle risposte”.

“Pretendiamo una maggiore tutela della nostra salute all’interno delle scuole – dichiara Francesco Ferorelli dell’Uds Napoli -. In una situazione pandemica così delicata è necessaria, oltre alla sicurezza sanitaria, quella fisica, con maggiori investimenti sull’edilizia scolastica , e mentale, innanzitutto attraverso il rispetto delle nostre identità, con misure come le Carriere Alias. Pretendiamo, inoltre, l’abolizione del PCTO (alterananza scuola-lavoro) e ribadiamo come il ruolo della scuola-azienda pesi anche sulla salute mentale degli studenti, già messa a dura prova in questi anni dalla didattica a distanza”.

Gli Stati Generali della scuola

“Dai cortei e dalle occupazioni di queste settimane rilanciamo gli Stati Generali della scuola pubblica, a Roma dal 18 al 20 febbraio”. Ad annunciarlo è Luca Redolfi, coordinatore nazionale dell’Unione degli Studenti. “Necessario ripensare strutturalmente e complessivamente l’intero mondo della scuola. Vogliamo che la politica ascolti la componente studentesca, in quanto categoria maggiormente colpita dalla pandemia e non solo, vogliamo risposte concrete, una volta per tutte. Gli Stati Generali saranno un momento storico per il nostro Paese, in cui studenti e studentesse da ttta Italia si riuniranno insieme a realtà politiche e sociali per ricostruire un nuovo immaginario di scuola. Una riforma dell’Istruzione pubblica non è più solo possibile, è necessaria”.

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