Concorsone, rischia di partorire nel giorno della prova. Nessuna tutela per un’aspirante prof

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Pari opportunità in Italia? Ma se una donna che deve partorire nella stessa data del concorso indetto da Profumo non può presentarsi a sostenere la prova, cosa succede? Attualmente, è costretta a rinunciare.
Lo ha raccontato Daniela, che è in attesa di un figlio che si chiamerà Tiziano, al Fatto Quotidiano.
La donna ha 32 anni ed è una calabrese trapiantata in Toscana. Si è laureata con la lode in Lettere e poi ha deciso di frequentare la SSIS, per diventare una brava insegnante.
“Penso sia uno dei lavori più entusiasmanti del mondo, dove dai e ricevi sempre”, dice.
Dopo aver pagato ben duemila euro di retta all’anno, aver sostenuto gli esami di ingresso, le prove in itinere e l’esame di Stato finale per conseguire l’abilitazione all’insegnamento,  ha speso altri duemila euro per poter insegnare anche ai diversamente abili. Una vera stangata. Tutto per essere un’insegnante.

Ora, dovrà affrontare la seconda prova del concorso indetto da Profumo, che di terrà il 18 febbraio 2013.

“Cosa succederà se sarò ammessa alla prova orale e questa coinciderà con la data presunta del parto? Ovvio, per il Ministero, anzi per il Ministro, sarò esclusa automaticamente dal concorso, nonostante tutti i miei sacrifici. Tutto sarà vano se mio figlio deciderà di nascere lo stesso giorno o in prossimità della prova”.

A Il Fatto Quotidiano, Daniela ha anche detto: “In via teorica, esiste un governo, un Ministro, quello dell’Istruzione, che ha elaborato un bando. Basterebbe derogare a ciò che si è scritto. Non dovrebbe essere così complicato (in via teorica). Inutile parlare di pari opportunità se poi una donna che va a partorire è ingiustificabile ai fini di una selezione pubblica”.

AZ

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  1. Ho partorito alle 7 di mattina nel giorno della prova scritta del concorso, concorso che è stato rimandato causa allerta civile per la neve in tutta Italia, lasciando però le scuole aperte per dare la possibilità ai bambini di poter andare a scuola. Profondamente indignata…dopo mesi di preparazione, dopo aver trascurato tutto e tutto, soprattutto la mia primogenita,per avere la sola possibilità di partecipare ad un concorso indetto dopo 13 anni, che per la sua importanza e portata dovrebbe tutelare la maternità e la gravidanza, in un Paese civile promotore di pari opportunità e di inclusione.

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