Concorso docenti: pronto ricorso al Tar per ammettere i prof bocciati ai quiz

Il sindacato Anief continua a criticare l’esito della prima prova del concorso per la scuole medie e superiori che ha visto 8 docenti su 10 non superare nemmeno la prima prova. Si cerca la strada del ricorso al Tar del Lazio per far avanzare nel percorso anche chi è stato bocciato.

Ha scatenato proteste e indignazioni, anche il ministro Bianchi lo ha criticato (tirando in ballo l’ex titolare di Viale Trastevere Lucia Azzolina) adesso il concorso per docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado rischia di finire sul tavolo dei giudici amministrativi.

Il sindaco Anief, infatti, ha annunciato di voler presentare un ricorso al Tar del Lazio per chiedere l’ammissione alle prove successive del concorso di quei candidati che non hanno superato le prove a risposta multipla che tanto hanno messo in difficoltà anche docenti con comprovata esperienza.

“È stata una selezione farsa, un’offesa all’intelligenza dei docenti – sostengono alcuni dei diretti interessati, esclusi dal colloquio perché non hanno raggiunto la soglia minima di 35 risposte corrette proprio a causa dei quesiti a crocetta”.

Ecco perché il sindacato Anief, che ha ribattezzato quanto accaduto “la strage degli innocenti”, conferma la volontà di volere chiedere l’inserimento dei ricorrenti alle prove successive, con riserva di accertamento del merito della erronea procedura. “Non è più possibile continuare ad assistere a selezioni del genere”  
ha ribadito il presidente nazionale Marcello Pacifico. Il sindacato continua a raccogliere segnalazioni
utili per ricorrere e chiedere l’ammissione alle prove successive al Tar del Lazio: gli interessati possono scrivere a [email protected], mentre coloro che sono stati danneggiati possono inviare le pre-adesioni al ricorso.

LEGGI ANCHE:

Total
1
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Viaggiare gratis in Europa: da oggi in palio 70mila biglietti riservati ai nuovi maggiorenni

Next Article

Giovanni, il 18enne conteso da undici università americane: "Non sono un genio. Il mio idolo è Kant ma fino ad ieri giocavo a FIFA"

Related Posts
Leggi di più

Seggi elettorali, Cittadinanzattiva: “L’88% ancora nelle aule. E la maggior parte dei comuni non vuole spostarli”. L’appello

Le amministrazioni che hanno deciso di continuare a votare nelle scuole lo fanno per diversi motivi. In primis, la mancanza di luoghi pubblici o privati aventi le caratteristiche richieste. Cioè: senza barriere architettoniche, con servizi igienici e spazi per alloggiare le forze dell'ordine e in prossimità dell’elettorato resident