Cnsu, lettera aperta alla ministra

Convochi la prima riunione del Cnsu: lo chiede al ministro Gelmini Valentina Maisto, neoletta al Cnsu per la componente dei dottorandi, nonché iscritta all’Adi (Associazione dottorandi e dottori di ricerca italiana).

Convochi la prima riunione del Cnsu: lo chiede al ministro Gelmini Valentina Maisto, neoletta al Cnsu per la componente dei dottorandi, nonché iscritta all’Adi (Associazione dottorandi e dottori di ricerca italiana). «Sono ormai passati quattro mesi dalle elezioni del Cnsu: dopo il clamoroso ritardo con cui è stato emanato il decreto ministeriale di nomina degli eletti, ci ritroviamo nella spiacevole situazione – scrive la neoletta in una lettera indirizzata al ministro – di dover constatare come a oggi ancora non ci siano cenni di convocazione della prima riunione.
La situazione comincia a essere imbarazzante anche in vista dei delicati passaggi parlamentari del ddl sull’università, sul quale il Cnsu potrebbe e dovrebbe esprimere considerazioni e proposte. Interventi del genere necessiterebbero di partecipazione e condivisione, che proprio luoghi come il Cnsu dovrebbero assicurare. Anche Lei sostenne questa tesi quando, all’indomani delle elezioni, indicò, incautamente, nell’esito del voto un segnale positivo per le Sue riforme in materia di Università e Ricerca».
«In tale contesto, continuare a procrastinare la convocazione della prima riunione del Cnsu corrisponderebbe, invece, a una sua totale delegittimazione. A ciò vanno aggiunte le esigenze indubbiamente più pratiche, ma particolarmente sentite all’inizio di un anno accademico, di una pronta calendarizzazione degli incontri annuali del Cnsu, così come stabilito dall’art. 9 del Regolamento, e di una immediata conoscenza della futura composizione del Cun ex art. 17 del Regolamento stesso, al fine di un’efficace organizzazione in vista delle future scadenze», conclude.

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