Case popolari, tra cinema e storia

Case popolari come rappresentazione della città. Convegno a Roma Tre per avvicinare i giovani a questa realtà.


L’edilizia popolare è da sempre stata vista come la rappresentazione della città e come un modo per rivalorizzare un centro abitato. Ed è proprio su questa tematica, attuale ma poco trattata, che si è incentrato il convegno dal titolo “L’impronta del cinema sulle case popolari tra storia e cultura”, svoltosi in data 15 febbraio 2010 presso il DAMS dell’Università di Roma Tre, per informare e sensibilizzare i giovani.
Le case popolari si sono rivelate da sempre ottime cornici per capolavori del cinema, ed è proprio attraverso una selezione di scene tratte da noti film di Pier Paolo Pasolini che i professori di Roma Tre Christian Uva – ricercatore di Cinema, Fotografia, Televisione –, Andrea Vidotto – direttore del Dipartimento di Progettazione e Studio dell’Architettura – e Giovanni Caudo – ricercatore presso la facoltà di Architettura – hanno evidenziato l’importanza che tali strutture abitative hanno rivestito a partire dal secondo dopoguerra. Come si vede nel film “Una giornata particolare” (1977) di Ettore Scola, ad esempio, le abitazioni erano considerate come delle “micro celle”, aree di reclusione e isolamento, mentre oggi la concezione che si ha di esse è cambiata. “La casa oggi non è più una necessità puramente edilizia, ma è un bene fondamentale per offrire condizioni di vita dignitose, quasi più di un posto di lavoro”, afferma Caudo.
In relazione ai lavori apportati in alcuni quartieri di Roma, quali ad esempio Ponte di Nona, è intervenuto l’Assessore alle Politiche della Casa Mario Di Carlo, sostenendo che “la società è in costante evoluzione e le cose si devono adeguare ad essa. Invece di portare i servizi dove sono state create le nuove strutture abitative, perché non riadattare edifici in disuso e renderli abitabili? Così, oltre ad abitanti della propria casa, si diventa anche cittadini che usufruiscono dei servizi”.
L’architettura popolare costituisce, dunque, parte della storia del nostro Paese di cui i giovani spesso non sono a conoscenza, ed il convegno si proponeva di avvicinare gli studenti a questa realtà.

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