Camminare fa bene al cuore, più della corsa

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Una sana camminata di buon passo puo’ ridurre il rischio d’insorgenza di problemi legati alla salute del cuore quanto una corsetta veloce. A stabilirlo e’ una maxi ricerca del Lawrence Berkeley National Laboratory dell’universita’ di Los Angeles (Usa) pubblicata sulla rivista dell’American Heart Association ‘Arteriosclerosisi, Thrombosis and Vascular Biology’. Gli scienziati hanno esaminato e confrontato 33.060 corridori e 15.045 camminatori e hanno scoperto che i benefici per la salute cardiovascolare per chi ha l’abitudine di passeggiare con un’intensita’ moderata sono simili a chi invece preferisce correre.

Diversamente da quanto stabilito da precedenti ricerche. La differenza tra le due discipline e’ la distanza percorsa e non il tempo impiegato. Dunque una passeggiata di buon passo puo’ ridurre il rischio di pressione alta, colesterolo alto e diabete, tanto quanto lo jogging piu’ intenso.

“La quantita’ di energia spesa, comparando i due gruppi di ‘atleti’, e’ la stessa. Quindi i benefici per la salute sono comparabili”, avvertono i ricercatori. La corsa riduce il rischio di ipertensione del 4,2%, mentre lo jogging del 7,2%. Per il colesterolo il risultato e’ del 4,3% e 7%, rispettivamente. Mentre per il diabete siamo sugli stessi benefici, 12,1% per i corridori e 12,3% per i camminatori. Questi ultimi, infine, hanno una maggiore riduzione delle malattie coronariche, 9,3%, rispetto a chi corre (4,55%). “Camminare – aggiungono i ricercatori – puo’ essere un’attivita’ fisicamente piu’ sostenibile per alcune persone rispetto alla corsa. Pero’, a scegliere la corsa e’ il doppio delle persone che passeggia velocemente. Forse – concludono – perche’ in un’ora di jogging si riescono a fare piu’ chilometri”.

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